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Una lunga estate crudele

Alice Allevi, ormai, è la mia eroina per eccellenza, mi ci rispecchio!!
Sempre indecisa sul da farsi, come si gira fa danni, svampita eppure nonostante tutto ce la fa. Sempre! Certo, non senza effetti collaterali ma ce la fa, è lì in piedi.

Perché nonostante Arthur sia diventato “l’innominabile”, Conforti continui a lanciarle segnali ambigui, ma che in realtà sono molto chiari, lei continua a vivere con la piccola Malcomess.

E ancora una volta le loro carriere si incontrano

Da una parte Cordelia che sta preparando uno spettacolo in un teatro dove vengono dove vengono allestiti solo spettacoli di Shakespeare; dall’altra Alice in veste, non ufficiale (come sempre), aiuta l’ispettore Calligaris, a sbrogliare la matassa sul ritrovamento di un corpo.

Il mondo dello spettacolo sarà in subbuglio, ci saranno congetture, piste false, colpi di scena, e intuizioni giuste.

Ma il vero colpo di scena è quello che accade in Istituto secondo me. Ad Alice viene affidata una ragazza, direttamente dalla ‘Wally’, quindi forse per lei c’è speranza? forse anche le megera inizia a cambiare idea su di lei?

Ma per quanto il triangolo amoroso mi tenga incollata alle pagine è giunta l’ora che Alice prenda una decisione e sia felice, non più in preda a un turbinio di emozioni contrastanti.

 

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Le ossa della principessa

Alice Allevi che si trova, come sempre, a barcamenarsi tra istituto, procura, Arthur e Conforti!!
Ma andiamo con ordine e con calma.

La parte “gialla” devo dire che è cresciuta di livello, Alessia Gazzola cresce di volume in volume e si percepisce.
Intreccia bene le storie, i personaggi e credo che se avesse provato a fare diversamente il libro non avrebbe funzionato.
E’ brava a intrecciare la comparsa di resti umani, con la scomparsa del personaggio più “odioso” dell’istituto di medicina legale: Ambra ( che per me ormai è Martina Stella, nonostante abbia visto solo una puntata. Leggendo il libro i volti, ormai, per me sono quelli della fiction).
Odioso l’ho messo volutamente tra virgolette perché in questo capitolo si ha una specie di slancio buonista nei suoi confronti. Quel tipo di slancio che hai nei confronti della più odiata della classe, quando è nella merda più totale e davanti ai tuoi occhi inizia ad avere sembianze umane.
Quindi sì, la parte gialla è abbastanza ben fatta.

Ma.. ormai io voglio sapere cosa succederà nel triangolo. Sono così vogliosa di notizie, che mi sono ritrovata a saltare i pezzi perché io volevo, dovevo sapere!!!
quindi..Alt! Tornavo indietro, un po’ come quando ti perdi un pezzo di un dvd perché ti è caduto l’elastico dei capelli e non capisci più niente. 🙂
Volevo sapere, ma purtroppo non ho saputo nulla, perché la Gazzola ci rimanda al prossimo capitolo. Anzi a dire la verità Conforti lo fa proprio sparire, non si hanno più sue tracce, zero inchiostro.
Al che mi sono detta che mi ero persa Conforti per strada ( o Lino Guanciale, fate voi). No, no, niente di tutto questo. E’ proprio lui che è sparito dai radar, purtroppo.
E non ho ben chiaro il perché, quindi mi aspetto grandi cose da successivo capitolo!!

 

Stay Tuned..

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Un segreto non è per sempre

Ritorno ad un grande amore: Alice Allevi!!

Questo è il secondo pubblicato ma sarebbe il terzo in sequenza di lettura.

Alice ormai è una specializzanda a tutti gli effetti. E per sua stessa ammissione “ha imparato a fare le autopsie senza combinare troppi guai”.
Alice viene chiamata da un suo docente per un caso di interdizione. La persona a cui fare la perizia è lo scrittore Konrad Azais. Un uomo sulla via del tramonto sia fisico, costretto su una sedie a rotelle, sia lavorativamente.

Lo scrittore dopo qualche giorno dalla perizia, vien trovato morto. Ovviamente la nostra Alice è in prima linea, e affianca l’onnipresente Claudio Conforti.
Alice ha ancora quella vena investigativa che le farà fare congetture, supposizioni, e che la riporterà a fianco dell’ispettore Calligaris.

Dove Conforti arranca, Alice vede la luce..

In questo romanzo si vede approfondito la parte del giallo, e per questo l’ho trovato un po’ meno frizzantino, ma credo vada bene così; perché si percepisce la maturità sia di Alice, sia dell’autrice.

In Alice, comunque, si ritrovano quei tratti esilaranti trovati nell’allieva. Un po’ sulle nuvole, svampita, eterna indecisa. Eh sì perché con Arthur le cose non vanno proprio bene, lui a Roma non vuole tornare. La sua base ormai è Parigi,, ma anche lì non c’è mai. E poi c’è Claudio.. sì Claudio, che diciamocelo un po’ arrogante lo è. Il classico bello e impossibile che passa dal caldo al gelo, che nemmeno una giornata di ottobre è così repentina (forse).

Ma a proposito com’è che ad un certo punto sparisce? che fine ha fatto Conforti? Boooo

Voi per chi tifate? Arthur o Conforti? Io non lo so.. all’inizio credevo Arthur.. Ma Conforti, tenebroso.. e poi noi donne se non sono “dannati” non li vogliamo.

 

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Sindrome da cuore in sospeso

Quando il male ti sfiora all’improvviso, come una medusa in mare, ti ricordi che esiste e che può avvolgerti,

in maniera del tutto indipendente dalla tua volontà.

Un bravo medico legale non tralascia nessun dettaglio e prende in considerazione tutte le ipotesi.

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Sindrome da cuore in sospeso

Ho ripreso in mano la saga di Alice Allevi, invogliata sia dall’ultimo libro che è uscito e che ho in libreria, sia perché è in produzione la serie tv firmata rai. Così, per andare in ordine ho letto il volume che è uscito per terzo, ma che in realtà è il prequel. Un po’ mi spiace che il prequel sia arrivato dopo, e soprattutto dopo che ho letto il primo.. ma così è.

Troviamo la nostra Alice, alle prese per la prima volta con la medicina legale, con Conforti (sul web c’è un vero team pro Conforti, il Team CC). Alice è in crisi con l’università, non sa se la strada presa sia quella giusta, non sa nemmeno se farà mail il medico. Il sangue la infastidisce, le disgrazie altrui la coinvolgono troppo. Ma una sera, dopo essere tornata a casa a trovare la sua famiglia, tutto le diventa un po’ più chiaro. La badante della nonna, viene trovata morta in casa. La nonna è sconvolta, ma per Alice si apre un mondo.

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L’allieva

Poche sensazioni sono frustranti e deprimenti quanto l’accorgersi di contare così poco, professionalmente, per una persona che si stima.

Puoi sognare quanto vuoi, ma prima o poi realtà ti si abbatte addosso. 

Un addio può anche ammazzare.

 

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L’allieva

 

Arrivavo da una lettura un po’ così, e quindi mi sono trainata stancamente il libro per quasi una settimana, senza leggerlo. E poi invece l’ho divorato in 24 ore. Avevo proprio bisogno di un libro carino, scorrevole, fluido e scritto bene.

Alice Allevi è una specializzanda di medicina legale. e’ una ragazza distratta, che sta fra le nuvole, crede di fare bene il suo lavoro e invece, si trova a fare solo danni. Ama il suo lavoro, la medicina è la sua vita, ma i suoi colleghi specializzandi e i sui docenti pensano che non sia portata, e se continua così potrebbe ripetere l’anno.

Una sera partecipa, con il suo insegnante Claudio, ad un sopralluogo. Lei conosce la vittima. Seppur di vista, seppur ci avesse scambiato solo due parole fortuite, lei ne rimane molto colpita. Prende parte alle indagini, ne diventa quasi ossessionata. Più pensa di far bene, più fa danni.
Arriva a scontrarsi furiosamente con Claudio, quel suo superiore che lei quasi venera, che è l’unico da cui abbia imparato qualcosa.
Alice si ritroverà incasinata fino al collo, ma alla fine le cose, seppur a fatica, incominceranno a quadrare.

Anche nella vita privata le cose non vanno tanto meglio, finché una sera incontra Arthur. Un bell’uomo che per lavoro viaggia. Lei lo definisce un po’ la sua ancora di salvezza, come le fa vedere lui i problemi nessuno lo fa. E poi Arthur non è proprio il primo che passa per strada.

Alice riuscirà a riscattarsi? Riuscirà a far capire che lei vale? E che le sue teorie son giuste?

Davvero un bel giallo, scritto bene per essere un’opera prima. E poi la scrittrice ne sa di medicina legale: lei stessa è specializzanda in questo campo.

Assolutamente consigliato!!