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Britt-Marie è stata qui

Una volta cresciuta, ha lavato i  vetri con il Faxin ogni giorno per una vita intera e non ha mai avuto problemi a vedere il mondo. Solo che il mondo non ha mai visto lei.

E’ difficile dire quando nasce l’amore. Ci si sveglia un giorno all’improvviso ed è sbocciato. Succede lo tesso quando appassisce di colpo un giorno è troppo tardi. In questo senso l’amore ha molto in comune con le piante da balcone.

Gli anni si comportano così. Non è stata Britt-Marie a scegliere di non avere aspettative, semplicemente si è svegliata un giorno e si è resa conto che era troppo tardi per averne. Che non ne era venuto nulla.

Forse un cuore si spezza solo quando solo quando si esce da una stanza d’ospedale con camicie che puzzano di pizza e di profumo, ma tutto si spezza più facilmente se prima si sono formate delle crepe..

Il calcio è uno sport strano, perché non chiede di essere amato. Lo pretende.

L’inverno è la stagione più silenziosa perché il gelo si isola persone.

l’uomo è l’unico animale che sorride per gentilezza, mentre gli altri animali mostrano i denti per minacciare.

Solo perché si è dimenticati da Dio e dagli uomini non bisogna per forza comportarsi come se lo si fosse.

Ci si sveglia un giorno con più vita alle spalle che davanti senza sapere com’è successo.

Se non perdoniamo le persone che amiamo, chi ci rimane? che cos’è l’amore se non amare i vostri cari quando non se o meritano?

Una persona non sceglie le proprie circostanze ma le proprie azioni.

La morte è l’impotenza più estrema. L’impotenza è la disperazione più estrema.

“Il calcio costringe la vita a continuare. C’è sempre un’altra partita. C’è sempre la prossima stagione. C’è sempre il sogno che tutto possa andare meglio. E’ un gioco favoloso”

Se una persona chiude gli occhi può ricordare tutte le scelte della sua vita. Rendersi conto che sono state fatte tutte per qualcun’altro.

Il calcio è uno sport potente in questo senso, perché costringe la vita ad andare avanti.

 

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Britt-Marie è stata qui

Lo so, non mi faccio viva da mesi, ma il tempo di sedermi al pc per scrivere purtroppo mi manca. Vorrei tanto riprendere a pieno ritmo e spero di farcela.

Ho appena finito di leggere questo libro meraviglioso! E così mi sono detta, perché non tornare con un libro che mi è piaciuto così tanto? E quindi, nonostante, l’ora tarda e la voglia di prendere in mano un nuovo volume.. sono qui a parlarvi di un’amica.

Britt-Marie è la mia nuova amica, una persona che vorrei abbracciare, che vorrei fare mia. E’ un personaggio così atipico che vi entra sotto la pelle, e lo fa senza che voi ve ne rendiate conto.

Britt-Marie ha 63 anni e si ritrova a cercare lavoro dopo quarant’anni. Si è sempre presa cura della casa, del marito, dei suoi figli. Ora non sa cosa ne sarà di lei, ma lei vuole un lavoro.

Al centro per l’impiego le trovano un posto al centro ricreativo di Borg. Un piccolo paese che si trova ai lati di una strada. E’ un paesino alla deriva, che aspetta solo la disfatta finale. Il centro ricreativo è aperto solo per puro caso, perché lì ha chiuso tutto. Anche il fioraio. Il campo da calcio è stato venduto. La crisi ha colpito duro. Gli abitanti sono scontrosi, e poco gentili.
Britt-Marie dovrà restare a Borg poche settimane.
La prima cosa che fa è pulire, sì lei è maniaca della pulizia.

Britt-Marie, nonostante il suo comportamento, con il suo modo di fare, con la sua mania per la pulizia riesce a farsi accettare da questo paesino che non sa più dove andare.
L’apice della storia si ha quando viene nominata allenatrice della squadra di calcio dei bambini. Lei che non capisce l’utilità del calcio, che non gli piace, si ritrova a fare l’allenatrice.
Si lascia convincere, trasportare dalle storie, dalla particolarità, dall’amore che quei bambini le danno. Sì, perché quei bambini le vogliono bene, ma soprattutto la vedono. Ed essere vista per Britt-Marie è una sensazione del tutto nuova.

Alla fine la mia amica decide che è arrivato il momento di prendere decisioni, di farsi valere, decide che che è ora di fare qualcosa quando Borg viene sconvolta.

Britt-Marie fa in pochi giorni quello che non fa in quarant’anni, sceglie se stessa.

Una scrittura scorrevole, fatta di frasi brevi, una narrazione che ti prende e non ti molla nemmeno quando chiudi il libro. Per me è stato la lettuta più bella che ho fatto quest’anno.
E’ un libro che deve essere letto quando si cerca di riconciliarsi un po’ con tutto il cosmo, perché i giorni passano, diventano settimane, diventano mesi, diventano anni e tu non te ne sei nemmeno accorto.
Davvero una piacevole scoperta, cercherò di leggere altro di questo autore l’anno prossimo. Spero di farcela.