Come prima cosa, ringrazio enormemente la mia mica Ambra!! Un giorno mentre ero a casa sua, e i mariti erano in giro per i sentieri del Nicolè mi mette in mano questo libro.. così dopo parecchi mesi, gli e l’ho chiesto e me lo sono portata a casa. La prima volta lessi solo 1-2 pagine, poi purtroppo ;) i mariti tornaroro.
Il libro le è stato regalato.. Lei che è amante dei gatti (ormai ho perso il

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conto di quanti ne abbia!!) è un libro azzeccatissimo. Molto carino, dolce, scorrevole e avventuroso.

Soia e Tofu sono due gatti che si ritrovano nella stessa casa, adottati da due stranieri, nella Cina preolimpica.

Tofu era una gattina randagia, con una mamma e altri tre fratelli maschi, lei unica femmina. La mamma li ha sempre messi in guardia dagli uomini, gente cattiva, crudele, che li mangia. Tofu non vedeva l’ora di uscire dal loro bidone e scoprire il mondo, il campus universitario in cui vivono. Ogni tanto un vecchio docente gli dava da mangiare.

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Semplicemente non riuscivo a concepire come si potesse perdere tempo a dormire.

Le vere persone, mi aveva una volta spiegato mà, l’avevano delusa talmente tante volte nella vita che aveva finito con il preferire i gatti.

A cosa serve una macchina di lusso se non hai un’anima? lo spirito pratico vale forse più della bellezza?

“Non leggono, guardano la tv. Non vanno a teatro, ma in discoteca […] … quante volte gli ho detto che chi non ama leggere non è migliore di chi sa leggere?”

“Il sapere non finisce mai, la saggezza non si esaurisce, riempi la testa invece del portafogli e non sarai mai derubato.”

“I Ren son come il vento: chi può dire perché soffia in una direzione o in un’altra?”

Adorano sprecare il fiato, i Ren. Un gatto miagola solo quando è strettamente necessario, ecco la grande differenza.

A volte i pensieri fanno così: ti entrano in testa e lì si piantano e, anche se vuoi scacciarli, non se ne vanno.

No, piccola numero tre, non c’è giustizia a questo mondo, e quando i Ren hanno paura di un virus noi animali siamo nei guai.

“E’ vero, parliamo in modo diverso, ma cosa c’è di tanto sofisticato e dotto nel guardare dall’altro in basso qualcuno solo perché è povero?”

Noi però abbiamo sigarette, birra e amici: i doni dei poveri.

“E ricordati sempre che il sapore di un raviolo non si giudica dal modo in cui è piegato.”

La fortuna è proprio strana, ho pensato: un attimo c’è  e l’attimo dopo non c’è più, non la puoi afferrare e stringere per le zampe.