La sua espressione seria, mi faceva sciogliere, persino la sua ossessione per l’allenamento mi piaceva. Avrei voluto costruire un futuro con Simon, avrei voluto amarlo. Ma in quel momento realizzai che non era abbastanza. Lui voleva qualcuno che io non sarei mai potuta essere. “Il mare è pieno di pesci”, aveva detto Philip al lavoro. “È un cliché, ma è assolutamente vero. Proprio per questo è un cliché, perché è vero”.
Avevo sgranato gli occhi. Era uno stupidissimo modo di dire. Sì, il mare era pieno di pesci, ma se il prossimo era un piragna o uno squalo mangia-donne? Sapevo che Philip aveva ragione, anche se in modo non proprio originale.

Dovevo fare solo una cosa: dimenticare Simon e andare avanti
Strappai il nastro adesivo da una scatola che non avevo ancora toccato, e dentro vidi l’urna che conteneva le ceneri di mia nonna Violet, avvolta nella gommapiuma. La presi, tolsi la gommapiuma e la appoggiai sul tavolo vicino alla fotografia. Ripensaci al suo funerale nel maggio precedente. Simon era stato di grande supporto aiutandomi a predisporre tutti per le esequie (dovetti scegliere qualsiasi cosa, persino le calze) e tenendomi per mano mentre seguivamo il feretro al crematorio. Quel pensiero mi intenerì. Raccolsi il telefono da terra e composi il suo numero per la terza volta quella mattina. “Eh, Simon”, dissi tremante. “Stavo solo pensando… nulla lascia stare, non è niente, niente di importante”.

Scossi il capo incredula, e mi misi le mani nei capelli. Avevo la fronte umida per l’ansia pazzesca degli ultimi giorni. Misi le ceneri di Violet subuna mensola e notai la pila di modelli che erano scivolati dal suo libro.

Sapevo che quando si smette di vivere una vita normale, si può finire in una profonda depressione e non si esce più di casa.

Io penso che sia buono tutto ciò che ti fa pensare, e tu?

Forse la casa riflette la mentalità delle persone, e allora la nostra doveva essere un vero caos.

Buffo che le persone possano dare una svolta alla tua esistenza in modo così radicale, che le loro azioni possano dare inizio a una catena di eventi che contribuiscono a determinare il tuo futuro.

La vita non è altro che questo, no? Amore in qualunque modo possibile.

 

Io pretendo di sapere chi e con quale criterio fa la traduzione dei titoli. Ora mi impunto!!!!
Questo libro, l’ho scelto, come mio solito, per il titolo. Ma non ci azzecca nulla se non per l’amore. Zucchero e cannella: zero!!

Un libro che non mi ha lasciato un gran che. Infatti, quasi non lo ricordo.

La protagonista è Juliet, e finalmente ha convinto il fidanzato, Simon, andare a vivere insieme. Il suo mondo idilliaco crolla subito, durante la loro prima notte nella casa nuova: lui la chiama con il nome della loro ex coinquilina, e lì per Juliet crolla tutto.
Ad andarle incontro, ancora una volta, è la nonna Violet, nonostante non ci sia più, si prenderà ancora una volta cura dell’amata nipote.
Juliet trova un vecchio libro della nonna con vari consigli per diventare la casalinga perfetta. Consigli, appunti, ricette e tanti modelli da cucire l’aiuteranno ad uscire dal suo periodo più nero.

Metteteci un nuovo amico, l’amica di sempre incasinata fino al collo, un probabile nuovo lavoro, una lettera misteriosa e il libro è servito.

Di solito i libri della Newton Compton mi piacciono, mi travolgono, questo è stato un pò una delusione.

La cosa carina che ho apprezzato, sono i consigli presi dalle varie riviste che si trovano all’inizio di ogni capitolo.