Ogni giornata è un mosaico in cui anche le caselline più piccole, quelle difficili da vedere sono riempite a più non posso.

Daniela realizzò che entrare in casa d’altri è sempre una scoperta, un viaggio che si intraprende in un terreno misto tra intimità e formalità.

La disperazione riesce persino ad averla vinta sull’orgoglio, sa?

nessuno sa cosa lo attende finché non comincia a viverle certe situazioni sulla propria pelle.

E’ stupefacente come qualcosa che credi immutabile possa frantumarsi in pochi attimi.

“Se usi parole dispregiative per descrivere qualcuno, non credo riuscirai a costruire con lui un rapporto basato sul rispetto.”

“Io mi limito a non gridare a i quattro venti per far notare la mia presenza, ma sono convinta che chi ha occhi per vedere riesce benissimo a scorgermi anche nel mio rifugio.”

La vita è una sequenza di sentimenti, impressioni, colori, aspettative, conferme, incontri e fallimenti, ma proprio come un tutte le pellicole ogni scena è separata dall’altra seppur dipendente dalle precedenti e collegata alle successive.

I pesi che sopportano gli altri sono sempre i più facili da reggere.

Erigiamo dei muri tra noi e dietro a questi muri nascondiamo la sofferenza. Ognuno ha la sua e nessuno vuole dividerla cn gli altri a costo di rinunciare al sollievo che ne deriverebbe.

Tutto diventa passato. Non hai tempo di dirlo che è già accaduto, non hai il tempo, questo è il problema.

L’amore non si può quantificare. […] o è amore o non lo è. Insomma ha lo stesso funzionamento di un interruttore: o è acceso o è spento.

Quando si parla della vita, non puoi tirar fuori una ricetta valida per tutti.

“Tu hai testa e questo può essere un problema, soprattutto perché ti espone alle crisi esistenziali. Io che ho meno cervello vivo meglio.”

“Nessun uomo potrà mai capire come si senta indifesa una donna quando scopre di non avere con sé il trucco quando serve.”

Per uscire dai drammi personali il tempo non basta: bisogna avere una strategia, fare compartimenti stagni e tirare su argini. Non se ne esce indenni, ma ci si salva la vita.

La colpa è sempre di chi ignora la realtà e crede che le cose possano essere diverse da quelle che sono.

La storia l’ho trovata piuttosto originale, e devo dire che mi è anche piaciuta. Si toccano argomenti abbastanza delicati: abbandono e disabilità.

Federico Lombardi è un chimico, un ex marito ma soprattutto è un padre, di un bimbo di quattro anni che frequenta la materna, anche se non riesce a sopportarne i ritmi. Claudio è affetto da disabilità. La mamma Gloria, se l’è data a gambe non sopportando la sorte toccata al bambino. Gli uomini di casa Lombardi hanno una vita agiata grazie al lavoro del papà, una bella casa, una domestica Elda che oltre l’aiuto in casa aiuta Federico con il bambino. Si potrebbero dire tante cose di questo papà con la passione di distillare grappa, ma alcuni suoi atteggiamenti, alcuni suoi vizi non sono proprio da padre modello; ma sono sicuro che anche voi, come me, lo perdonerete, quasi non ci farete caso.

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