Una vera libraria deve immergersi completamente nella vita della libreria. Non c’è via di mezzo.

‘In fondo leggere non è altro che questo, no? Allontanarsi da tutto ciò che è… normale.’

‘A volte le persone non sanno cosa vogliono. Pazienza, tatto, generosità. Compassione. E’ di queste qualità che hai bisogno, per fare questo lavoro, tesoro.’

‘I libri sono molto di più di un prodotto da vendere. dentro c’è il nostro passato, la nostra cultura, interi mondi. Se non lo sai, mia cara, i libri sono un antidoto alla tristezza.’

‘Le librerie dovrebbero sempre avere almeno un abitante felino’

Per alcune persone, i libri fanno la differenza tra felicità e infelicità, speranza e disperazione, una vita degna di essere vissuta e una orribilmente noiosa. 

Faccio parte della categoria di lettori che ama i libri che parlano di libri/librerie, non posso farci nulla! Li prendo sempre a scatola chiusa.
Ho trovato questo libro in offerta su kobo e l’ho preso al volo.

Questa è sicuramente una lettura leggera, piacevole, probabilmente da “ombrellone”.

Jasmine è una donna con il cuore spezzato, che non vuole più saperne di uomini. Ha i risparmi prosciugati, un lavoro in biblico e purtroppo non prende in mano un libro da troppo tempo; così quando la zia la chiama per chiederle di prendersi cura della libreria, mentre è in viaggio, ne rimane sorpresa, ma accetta.

Scoprirà il valore di quella libreria piano piano, scoprirà che in quel disordine c’è una sua logica, o meglio dire una sua “imposizione” decretata dall’alto, e i bestseller non sono proprio ben visti.
E’ meglio affidarsi a Jane Austen, a Poe, a Beatrix Potter e per la cucina a Julia Child (tra l’altro vi consiglio il film con Maryl Streep ‘Julia & July‘ davvero, davvero carino!!) perché sono loro, effettivamente, a mandare avanti la libreria, sono loro a consigliare e a trovare il libro giusto per una persona.

 

Perché si sa: i classici non tramontano mai, hanno sempre qualcosa da dirci, e dovremmo dare loro sempre una possibilità. A volte li scartiamo, perché “pallosi” o “mattoni” io per prima.. ma attenti agli spiriti di questi scrittori potrebbero offendersi e farvi dei dispetti..

Qualcuno di voi ha il ‘terzo occhio’..?? 🙂