Dopo Olimpia, Cinzia Giorgio ci racconta la vita di Margherita che avevamo lasciato a Parigi alla casa d’aste.

Le due donne si mettono in società alla pari e decidono di rilevare la vecchia bottega di Anselmo, lo zio di Margherita.
Cosa farne se non una libreria? Ma una libreria specializzata in classici, così Margherita lascia Parigi, per tornare nella sua Venezia.
In quella bottega ritrova una vecchia fotografia: lo zio, con una donna che al collo porta il suo stesso ciondolo.

La curiosità di scoprire chi sia quella ragazza, la porta a Firenze, da Emma e Nicoletta, due donne, madre e figlia. Senza farlo apposta, Nicoletta gestisce l’attività di famiglia: una libreria.
Emma nonostante la stanchezza e la salute un po’ precaria, decide che Margherita deve sapere tutta la verità.

Qui Margherita conoscerà Fulvio un ragazzo poco più grande di lei, bello, che ha scritto un romanzo e ha un segreto. Un brutto segreto che lo tormenta.
Ma si sa l’amore decide di manifestarsi sempre quando non lo decidiamo… Fulvio e Margherita si innamorano.
Ma quel segreto è come un brutto presagio sulla loro storia. Così Fulvio decide, alla fine, di dire tutta la verità a Margherita. E come lui sospettava, lei ne rimane molto turbata.. Ma forse non tutto è perduto..

Cinzia Giorgio questa volta ci parla di segreti, di amori difficili, ma soprattutto ci parlano di riconciliazioni.
Perché l’amore è la grande costante della nostra vita, e l’amore in tutte le sue forme, o quasi, ci aiuta a fare pace con noi stessi, con chi ci circonda, ma soprattutto ci insegna che è possibile andare avanti.

 

Alzi la mano chi è attratto dai libri che parlano di libri.. bene bene, vedo che non sono la sola, quante belle mani alzate che vedo, sì sì perché io vi vedo 😀

Molto spesso però prendo delle grandi cantonate, perché poi di libri non si parla, o sono solo sullo sfondo. Invece qui i libri ci sono, sono protagonisti, sono sullo sfondo, sono ovunque!
Sono rimasta incollata alle pagine, mi ci sono immersa nelle pagine, nelle virgole, mi sono riconciliata con il mondo, con la lettura, con me stessa.

Olimpia è una quindicenne di buona famiglia, veneziana, con la passione per i libri. Per puro caso si ritrova in un bottega di un antiquario, di libri ovviamente! E diciamo che da lì Olimpia non se ne andrà più, più o meno. Qui impara un mestiere, impara a capire se un libro antico è vero o una riproduzione, impara tutto quello che c’è da sapere del mestiere.
Si specializza, in particolare, nei libri messi all’indice, quindi i libri banditi dalla Chiesa.
Ma non si limita a trovarli, valutarli, spedirli e sistemarli, no. Lei li colleziona!

Non si parla solo di amore i libri, ma anche di amore umano, carnale, quello che prende e ti fa volare ma anche quello che ti strappa il cuore dal petto senza nessun preavviso, che ti lascia vuota e orfana, che non ti fa capire come metterti seduto o in piedi.

Il di più di queste pagine è che ci fa conoscere la figura di Veronica Franco. Cortigiana e poetessa veneziana, con amanti di ogni sorta, il cui cuore è solo per una persona.
Ho cercato, purtroppo invano, il libro delle sue lettere, spero un giorno di riuscire a procurarmelo.