Eravamo vittime, e le vittime e i perdenti non piacciono a nessuno.

La cosa peggiore dell’essere vecchio è che rimani solo e finisci per trasformarti in uno straniero su un pianeta in cui tutti gli altri sono giovani.

…Pensai che quando si è conosciuto il male, il bene non sa di molto.

Vederli fare del bene metteva paura. agivano come se non fossero mai stati davvero coscienti di aver fatto del male.

La vita mia aveva messo in un mondo che non volevo, un mondo disumano, senza sogni e ora quel mondo stava arrivando al termine come un film al suo finale.

Ero arrivato alla fine del mondo, e quando arrivi alla fine del mondo niente ha più lo stesso valore di prima.

Non era poi così facile entrare e uscire dalle situazioni come se niente fosse.

La solitudine è anche libertà

E se gli angeli non esistevano, se il bene assoluto non esisteva, potevo affermare con certezza che esisteva il male assoluto.

Prima di conoscere Karin non mi sarebbe mai venuto in mente che il male finge sempre di fare il bene.

Il male non sa cosa sia il male finché qualcuno non gli strappa la maschera del bene.

Non possiamo evitare di vedere, sentire, provare simpatia anche solo per cinque minuti. Non possiamo essere morti prima di esserlo davvero, per quanto lo desideriamo.

Tutti erano predatori, ognuno a modo suo.

L’amore è un’arma a doppio taglio, serve per essere felici o infelici.

Quando si ha una verità a disposizione è inutile ricorrere alle bugie.

Il fatto che anche i mostri potessero amare era davvero sconcertante. Se sapevano cos’era l’amore allora dovevano sapere anche cos’era la sofferenza.

Le cose importanti sono quelle che poi ti rimanono involontariamente in testa.

Finché il tempo non passa non sai cosa è stato importante nella tua vita.

Gli squilibrati non si accorgono di essere degli squilibrati.

Siamo noi che che uniamo una cosa con un altra per dare loro un senso, ma la realtà è spietata è assurda.

A dispetto di quanto si crede, ci si adatta facilmente alla tirannia e al dispotismo degli altri.

I nomi in se stessi non sono niente, dipende tutto da chi li porta.

Non lasciarti suggestionare dal male. La grande specialità del male è farti credere che ha più potere del bene

Il mondo migliora sempre perché alcuni prendono le redini e conducono gli altri. Il popolo generalmente non sa quello che vuole.

Le storie non finiscono finché non abbiamo chiuso tutti i conti, finché non ci abbiamo messo un punto con la testa o con il cuore!

Quando avevo deciso di andare in ospizio sapevo che era un posto per rimuginare sul passato, perché quando il corpo non ha più niente da dare non restano che il potere della mente e l’immaginazione per rivederci nei momenti della nostra vita. 

Sinceramente non ho molto capito il motivo del titolo, ma non mi importa molto a questo punto. Perché?

Perché è un libro veramente bello. Scritto bene, dolce e amaro allo stesso tempo.

Tratta l’olocausto, ma non negli anni della guerra, ma più o meno ai giorni nostri, oggi.

I protagonisti sono due: Julian, un signore anziano di ottant’anni circa che da giovane fu deportato a Mauthausen. Lo scopo della sua vita, e del suo migliore amico Salva, dopo la liberazione fu di andare alla ricerca dei nazisti.
Dopo tanti anni di silenzio, Julian viene contattato dall’amico che si trova in spagna, dicendogli che aveva trovato una coppia di nazisti, ormai anziana, di Mauthausen.
Julian parte dal Brasile, contro il parere della figlia, per aiutare l’amico che nel frattempo viene a mancare.

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