Sono ben pochi coloro che possono dirsi del tutto esenti da curiosità.

Ambrosio doveva ancora imparare che per un cuore che non lo conosce, il vizio è sempre più rischioso quando fa capolino dietro la maschera della virtù.

Basta con l’amicizia. Questa è una parola fredda e insensibile: il mio petto arde d’amore, di un amore ineffabile, e l’amore dev’essere la sua ricompensa.

In ogni battito del mio cuore sento che debbo goderti o morire.

Uno scrittore, buono o cattivo che sia, o tra l’uno e l’altro, è un animale che chiunque è autorizzato ad attaccare: poiché per quanto non tutti siano capaci di scrivere libri, si ritengono in grado di giudicarli.

Insomma, entrare nei ranghi della letteratura vuol dire esporsi volontariamente ai dardi del disprezzo, del ridicolo, dell’invidia e della delusione. Sia che tu scriva bene o male sta sicuro che non sfuggirai alle critiche.

Il possesso, che sazia l’uomo, non fa invece che accrescere l’attaccamento alle domme.

A chi osa, nulla è impossibile.

 

Le case non mentono mai. Le persone, quando parlano di se, son  capaci di crearsi intorno delle sovrastrutture a cui finiscono perfino di credere. Ma il luogo in cui scelgono di vivere, inevitabilmente, racconta tutto di loro.

La natura spinge gli uomini a essere ottimisti, si disse è fondamentale per la sopravvivenza della specie trascorrere i pericoli potenziali, concentrandosi solo sui più probabili.

I bambini non hanno bisogno dei ricordi, imparano dimenticando.

Quando il presente è così intenso, non ti serve un passato.

La paura più grande di ogni essere umano, anche di quello che ha scelto di vivere come un eremita, non è la morte, ma morire da solo.

Perché il cuore di un uomo o di una donna non ha bisogno di cogliere “segni” a volte, fra miliardi di persone basta trovarsi.

Quante persone si incontrano casualmente e poi si lasciano andare come se niente fosse, senza sapere di essere perfette l’uno per ll’altra.

La sofferenza produce strani effetti. Indebolisce, e rende più fragili. Ma nel contempo rafforza la volontà che credevi di poter tenere a bada. Il desiderio di infliggere agli altri lo stesso dolore come se la vendetta fosse l’unico rimedio per placare il proprio.

In ogni individuo esiste qualcosa di innato, che va al di là della coscienza di se, dell’esperienza accumulata e dell’educazione ricevuta una scintilla che identifica ogni uomo più del suo o del suo aspetto.

La morte si prendeva i ricordi, anche quelli più belli, e li inseminava col dolore, rendendo insopportabile la memoria. La morte diventava padrona del passato. Il dubbio era peggio, si rendeva il futuro.

La vita è l’unico antidoto al dolore, si disse Marcus.

Il male non si nasconde nel buio. E’ nell’ombra. E’ li che riesce a falsare le cose.

Rifletti a lungo sul fatto che gli adulti, con tutte le loro raccomandazioni, ci allontanano dagli altri al punto che toccare una persona o guardarla fisso negli occhi provoca un imbarazzante sensazione di sospetto.

E’ davvero curiosa la facilità con cui decidiamo che gli atri debbano procedere nella nostra stessa direzione.

“I ciechi vedono quello che nessun’altro ha il coraggio di vedere. devono essere le persone più coraggiose di questo pianeta.”

Il mondo delle idee e delle emozioni si porta dietro il mondo materiale.

Esiste solo un mondo delle idee e delle emozioni si porta dietro il mondo materiale.

Vivere è apprendere.

A volte le persone sono come le ostriche: non dobbiamo far altro che aspettare e ci regaleranno la perla che racchiudono all’interno.

Ogni tanto, senza, accorgerci, noi adulti giochiamo con i sentimenti profondi dei piccoli e distruggiamo cose molto più preziose di qualsiasi oggetto che loro possano rischiare di rompere. 

Quale conquista offre maggior ricompensa, se non quella di noi stessi?

Non fidarti di chi distrugge i tuoi sogno con la scusa di farti un favore, perché di solito non ha nulla da offrirti in cambio.

Pensai che spesso agiamo sotto l’impulso della paura e della sfiducia, anziché lasciarci guidare da un amore che assai di frequente preferiamo reprimere.

Non dovremmo mai vivere come estranei.

Se ci pensi bene, il senso della vita è proprio sperimentare, sentire.

L’importante è che tu non smetta mai di essere te stesso per adeguarti ai gusti degli altri.

Se i genitori si sforzassero di insegnare l’amore ai propri figli oltre alla disciplina, il pianeta sarebbe un posto molto più piacevole dove vivere.

Non dare credito a tutto ciò che ti dicono. Limitati ad ascoltare e prova a scoprire se ti serve.

Ama i tuoi sogni e potrai usarli per costruire un mondo caldo e bello, pieno di sorrisi e di abbracci.

Sarai felice se amerai e perdonerai, perché anche tu sarai amato e perdonato. Non puoi perdonare senza amare, perché il tuo perdono non supererà mai la misura del tuo amore. E’ impossibile amare e perdonare gli altri senza amare e perdonare innanzi tutto se stessi.

Forse esiste il dolore nel  mondo perché così possiamo amare e apprezzare la felicità. Forse esiste l’odio perché così possiamo sperimentare la grazia spirituale del perdono. La verità è che, senza difficoltà, sarebbe impossibile migliorare come essere umani e scoprire il nostro vero io.

Serve tempo perché la necessità e il desiderio di perdonare mettano radici nel nostro cuore.

Penso che questo sarebbe un pianeta molto gradevole se i suoi abitanti incontrandosi si salutassero con un sorriso.

Gli unici ad essere davvero morti sono quelli che non hanno mai amato o che non vogliono amare più.

L’amore, anche se non sarà eterno, può essere infinito quando si offre.

Sono ben pochi coloro che possono dirsi del tutto esenti da curiosità.

Poche sensazioni sono frustranti e deprimenti quanto l’accorgersi di contare così poco, professionalmente, per una persona che si stima.

Puoi sognare quanto vuoi, ma prima o poi realtà ti si abbatte addosso. 

Un addio può anche ammazzare.

 

Perché non può mandare a fanculo qualcuno in qualsiasi posto.

Betty Boop era, è e sempre sarà una donna sensuale e dai forti connotati sessuali.

Se vuoi essere un bravo giornalista, devi leggere romanzi, ragazzo, non c’è mai stato un grande giornalista che non fosse innanzitutto un buon lettore, te lo assicuro.

Non sanno che Nurit Iscar è abituata a leggere in qualsiasi circostanza: camminando, viaggiando sull’autobus, o nel metrò, in fila in banca, perfino al cinema. finché non spengono le luci e il film inizia.

C’è un’altra vita, sì, ci sono tante altre vite, risponde il ragazzo, la questione è vivere quella che uno vorrebbe vivere.

Si può esporre il proprio parere, ma non si può spacciare un’opinione per informazione.

La proprietà intellettuale è sempre una materia controversa.

La notte è generosa, pensa, ti offre sempre qualcosa.

Quali sono i meccanismi dell’amore che ti portano a non vedere ciò che non si vuole vedere?

Quando qualcuno dice “da sogno” da per scontato che tutti abbiano lo stesso sogno.

La solitudine è uno stato d’animo interiore che si può provare persino stando tra la gente, ritiene.

Non dimentica mai i crimini impuniti, perché racchiudono sempre qualcosa che è più tremendo del crimine stesso.

Un romanzo è un’opera di finzione. E la mia unica responsabilità consiste nel raccontarlo nel migliore dei modi.

Forse non è nemmeno vita, ma possibilità di vita.

Nulla è peggiore del nulla.

Pompa sangue e batte dal diciottesimo giorno: potrei buttarti via?

“Perché mi hai messo al mondo, perché? Io ti risponderò: ho fatto ciò che hanno fatto gli alberi per milioni di anni prima di me, e credevo di fare bene.”

Un uomo non rimane in cinto e, a proposito, dimmi: è un vantaggio o una limitazione? Fino a ieri mi sembrava un vantaggio, anzi un privilegio. Oggi mi sembra una limitazione, anzi una povertà. V’è un che di glorioso nel chiudere dentro il proprio corpo un’altra vita, sapersi due anziché uno.

Bambino, io sto cercando di spiegarti che essere un uomo non significa avere una coda davanti: significa essere una persona.

E’ una parola stupenda, la parola persona, perché non pone limiti a un uomo o a una donna, non traccia frontiere tra chi ha la coda e chi non ce l’ha. Del resto il filo che divide chi ha la coda da chi non ce l’ha, è un filo talmente sottile: in pratica si riduce alla facoltà di poter crescere o no una creatura nel ventre. Il cuore e il cervello non hanno sesso.

Capire che nulla minaccia la tua libertà quanto il misterioso trasporto che una creatura prova verso un’altra creatura, ad esempio un uomo verso una donna, o una donna verso un uomo.

Ma come fanno a dire che l’essere umano è un incidente della natura?

Non è vero che ci si fa l’abitudine, ogni volta è la prima volta.

Non appartieni ne a Dio ne allo stato ne a me. Appartieni a te stesso e basta.

In fondo per certa gente, la vera colpa di un uomo e di una donna consiste nell’amarsi nel letto.

Ti piacerà la mia mamma, ti piacerà perché pensa che senza i bambini il mondo finirebbe.

Solo chi ha pianto molto può apprezzare la vita nelle sue bellezze, e ridere bene. Piangere è facile, ridere è difficile.

L’uguaglianza, bambino, esiste solo dove stai tu: come la libertà.

Un figlio non si dovrebbe mai buttare perché un figlio è un figlio no una cosa.

La mamma non è colei che ti porta nel ventre, è colei che ti cresce. O colui che ti cresce.

E’ solo rispettando se stessi che si può esigere il rispetto degli altri, è solo credendo in se stessi che si può essere creduti dagli altri.

Io non ero ottimista perché non ero coraggiosa.

La maternità non è un dovere morale. Non è nemmeno un fatto biologico. E’ una scelta cosciente.

Laggiù nel nulla non v’è volontà. Non v’è scelta. V’è il nulla. Quando avviene lo strappo ci accorgiamo di incominciare, non ci chiediamo nemmeno che l’ha voluto e se ciò sia bene o male.

Non è vero che non credi all’amore mamma, ci credi tanto da straziarti perché ne vedi così poco, e perché quello che vedi non è mai perfetto.

Uno si consuma per ottenere una ricchezza o un amore o una libertà, si affatica per conquistare un suo diritto, e, quando lo conquista, non ne gioisce.

Ma a chi serve un bambino che muore e una mamma che rinunci a essere mamma?

Il dolore è il sale della vita, e senza di esso non saremmo umani.

Non posso fare a meno di guardarmi intorno ed accorgermi che domani è un giorno colmo di opportunità.

Il sale della vita è la felicita, e la felicità esiste: consiste nel darle la caccia.

Si direbbe che di ora in ora il tormento si affievolisca per chiudersi in una parentesi.

Morto senza sapere cosa significa essere vivo: senza sapere cosa sono i colori, i sapori, gli odori, i suoni, i sentimenti, il pensiero. Mi dispiace per te e per me. Mi umilia. 

L’eccessiva familiarità distrugge il rispetto.

“Beh, ogni filo h ala sua magagna, ogni ago il suo granello di ruggine””

Spesso leggiamo libri che pensiamo di dover leggere o che avremmo già dovuto leggere, o che ritengono che noi dovremmo leggere (incontro a ogni  piè sospinto persone che hanno un loro elenco mentale, e a volte anche materiale, dei libri che pensano di dovere aver letto quando compiranno quarant’anni o cinquanta, o quando moriranno).

I romanzi che hanno raggiunto un pubblico di massa nell’ultima decina d’anni di solito richiedono ai loro lettori di guardare i personaggi attraverso una lastra di vetro relativamente trasparente.

Non vorrei mai dover dissuadere qualcuno dalla lettura di un libro. Ma vi prego, se state leggendo un libro che vi sfinisce, lasciate perdere e leggete qualcos’altro, come quando mettete mano al telecomando se non vi piace un programma televisivo.

E comunque, leggere per diletto è una cosa che dovremmo fare tutti.

Voglio dire soltanto chhe voltare le pagine nn dovrebbe essere come arrancare in un denso pantano. Lo scopo primario dei libri è che noi leggiamo: e se scoprite di non farcela, può darsi che la colpa non sia della vostra inadeguatezza. A volte i “buoni” libri sono un incubo.

Leggete di tutto, purché non vediate l’ora di riprendere in mano il vostro libro.

Eppure mi è servito tutto questo tempo per capire che la lettura non deve essere per forza noiosa.

Per favore, vi prego: mollatelo lì. Non lo finirete mai. Iniziatene un’altro.

Quando discuterò con san Pietro sulla porta del paradiso gli dirò di ignorare la colonna dei libri letti per concentrarsi su quella acquistati.

La maggior parte della gente per bene, di notte fa fatica a dormire e a quanto pare è proprio per questo che il mondo è un tale casino.

Perché essere lettore è un po come essere presidente, salvo che la lettura comporta abitualmente poche cene di stato.

Ma presumo che anche il critico/editore/vattelapesca più spocchioso debba accettare che tutti, a un certo punto, leggiamo un libro per la prima volta.

Non è neanche indispensabile amare l’autore per ricavare qualcosa: basta che amiate le persone che creano l’arte in qualunque forma.

Ma il guaio, con i libri influenti, è che, se hai assimilato l’influsso dell’originale senza averlo letto, apprezzarne la grandezza può non essere semplice.

Malgrado le apparenze contrarie, la stupidità è una condizione mentale complessa.

 

I nomi non hanno affatto tutta l’importanza che di solito attribuisce loro la gente.

Sono talmente tanti i posti che non si ricordano di avere fascino.

Ma non si deve scegliere al posto dei figli, per nessuna ragione al mondo.

I piaceri inattesi sono sempre quelli inattesi.

Il passato ti si appiccica addosso come lo zucchero a velo alle dita. Alcuni tentano di spolverarlo via, però non c’è niente da fare: gli eventi e le cose che ti hanno portato dove sei ora restano lì per sempre.

 

La carezza sui capelli è impossibile gettarla.

Sono convinto, Lucas, che ogni essere umano è nato per scrivere un libro e  per nient’altro. […] ma colui che non scriverà niente è un essere perduto, non ha fatto altro che passare sulla terra senza lasciare traccia.

Il luogo ideale per dormire era la tomba di una persona amata.