La magia è arte per controllare eventi usando poteri soprannaturali.

Vaclav non sa di essere per Lena un posto dove andare invece di non andare da nessuna parte.

[…] Il senso di sicurezza che provò quando Vaclav la tenne per mano non se ne andò mai.

Se una cosa la senti vicino alle viscere, capisci che dovrai tacerne, perché se la raccontassi e qualcuno ne parlasse male o peggio ne ridesse, ci soffriresti molto.

Succede sempre così con le principesse:i ragazzi si innamorano di loro senza una ragione.

Il matrimonio è così: si raccoglie roba, si mette via roba e si perdona un bel po’, e va bene così.

[…] Fa male vedere una persona a cui vuoi bene non riuscire a fare una cosa alla quale tieni tanto..

Riempì le parole con tutto il suo amore, il suo affetto, la sua preoccupazione per Lena e gli e le lanciò, confidando che  come fanno i piccioni viaggiatori l’avrebbero trovata e sentì, quella sera, che le sue parole l’avrebbero protetta, che se lui avesse pensato a lei, le avesse voluto bene e lo avesse mostrato all’universo, non le sarebbe successo alcun male.

E’ questo che fanno gli uomini: muoiono, molto prima delle donne. Ed è giusto così: almeno le donne possono finalmente riposarsi.

[…] Come quando si sta leggendo un poliziesco e non si riesce a concentrarsi sulle normali attività quotidiane. Si vorrebbe soltanto tornare al proprio libro, si vorrebbe soltanto stare nel mondo di quel libro per vedere cosa succede.

Per un attimo trova conforto un una nuova scoperta: qualsiasi cosa succeda i bagni ci saranno sempre e saranno sempre posti tranquilli in cui rifugiarsi.

Su di lui si è posta delle domande, soprattutto negli ultimi anni, ma l’ha sempre spaventata l’idea di tirarlo fuori dai ricordi e rischiare di farse sottrarre dalla vita reale.

[…] E soltanto con l’andare degli anni, quando si comincia ad accumulare sbagli, rimpianti e motivi di tristezza, si smette di ricordare con piacere, di ripensare al passato con piacere.

Ma ovviamente il tempo passa; è una delle verità dell’universo: per quanto si soffra, per quanto si gioisca, per quanto si sia agitati ansiosi, per quanto si ami o si abbia paura, per quanto prurito si senta, per quanto ci si gratti, per quanto sia alta la febbre, per quanto si cada, il tempo passa.

Ma non ci sono momenti che non sembrano eterni?

nessuna delle due intuisce che proprio quel giorno suo figlio, o sua figlia, ha imparato che un universo bello, luminoso ed emozionante può di colpo sfasciarsi irreparabilmente.

Se si litiga e si fa pace vuol dire che c’è spazio, c’è movimento, c’è fluidità.

Quando le bugie iniziano a trasformarti il cervello in cacca di verme, diventa difficile raccapezzarsi. 

Quando vedevo in libreria questo libro, non mi ispirava, non mi diceva nulla. Poi ho visto la sua intervista a Ti Racconto un Libro, e mi sono detta: Perché no? Come in tutte le cose dobbiamo andare oltre, capire e non essere prevenuti. La scrittrice ha dedicato il libro a suo marito. Cosa c’è di strano? Suo marito non c’è più! Lei è giovane, ha 31 anni, e si è sposata nonostante la malattia di lui. Questa è grande forza, coraggio, e mi sono detta che solo per questo lo avrei dovuto leggere. E così ho fatto! Pentita? No per niente, ma…
Io non leggo mai la trama, mi faccio ispirare dal titolo, dalla copertina. Non leggo mai i commenti sul web, anche alcune volte cedo, come in questo caso. Ho letto commenti entusiasti, di persone catturate, rapite.. io no! (forse è per questo che non leggo i commenti, per non farmi influenzare). La storia non mi ha rapita, fino al finale che ho letto in una sera.

I protagonisti sono Vaclav e Lena, due ragazzi russi in una New York di oggi. Vaclav ha alle spalle una famiglia, soprattutto, una mamma presente ma soprattutto molto ansiosa. Lena, invece, è l’opposto, non è seguita dalla zia, i suoi genitori non si sa dove siano, non parla bene inglese, è schiva, e ruba da mangiare a casa di Vaclav.
Lui ha un sogno: Diventare un mago famoso e Lena è e sarà la sua assistente.

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