E’ il secondo romanzo di Jane Austen che leggo. Non dico che sia stato un parto, ma quasi. Lo iniziai a novembre.. e.. noiosissimo!!!!!!

Non succede nulla. Nulla di interessante. Una storia d’amore assolutamente inesesistente, seppur i sentimenti della protagonista siano abbastanza chiari e palpabili. Per la Austen, le sue protagoniste femminili, sono tutte delle eroine. Ma secondo me, Fanny Price di eroico ha ben poco.

Viene presa in casa dagli zii ricchi, all’età di 8 anni. Dove viene quasi sempre ignorata, o sbeffeggiata dalla zia Norris, tranne dal cugino Edmund. I due si confidano, crescono insieme, ed è l’unico della famiglia a prendere in considerazione i suoi sentimenti e i suoi bisogni.
Fanny crescendo diventa remissiva. Tiene per se i commenti, le opinioni che si fa sulle situazioni e sui componenti della famiglia.

Credo, che per eroina, in questo caso s’intenda nella caparbietà nel non voler sposare Henry Crawford. Lui è un Don Giovanni dell’epoca, bello, capace di far innamorare qualsiasi donna gli capitasse davanti, ma una volta fatta la conquista se ne disinteressava. Nella sua trappola ci cadono entrambe le cugine Maria e July Bertram. Così il bel giovine decide di far cadere nella sua trappola Fanny, ma chi ne rimane impigliato è solo lui; visto che il cuore di Fanny è occupato da un altro uomo, che spera di sposare la sorella di Henry, Mary Crowford.

Alla fine aveva ragione Fanny, non volendo sposare Henry, e tutta la famiglia quasi tacitamente le da ragione.

Purtroppo non l’ho trovato coinvolgente, ne leggero, come mi successe con Northanger Abbey. L’ho trovato pesante poco scorrevole.

Ho visto il film del 1999. Il trailer qui sopra è in inglese, su youtube non l’ho trovato in italiano. Il film è difficile da reperire da noi, non so per quale strano motivo.

Ho preferito il film. O forse sono stata aiutata dal libro, non lo so. Ma una cosa è certa, nel film Fanny, ha più carattere, è più intraprendente, più giocosa, e credo meno remissiva. L’ho amata di più sul video che sulla carta.

Come in tutti i film, ci sono delle grosse differenze: la figura di William Price, il fratello di Fanny, è totalmente assente, mentre nel libro è una figura importante per la protagonista.
La storia con Henry non è proprio uguale, anche se comunque tutte le pecche caratteriali vengono fuori in un modo o nell’altro. Diciamo che escono facendo un giro diverso rispetto al libro.
Il finale combacia. E meno male aggiungerei io!

 

 

Ma le cose strane si possono ben spiegare quando se ne cerchi attentamente la causa.

Cioè… non credo che la superiorità sia sempre dalla nostra parte.

L’amicizia è il miglior balsamo per le pene d’amore.

Non so cosa significhi amare la gente a metà, non è nella mia indole i miei affetti sono sempre eccessivi.

Tutto ciò che non è legato all’oggetto amato è così insipido, così poco interessante. capisco perfettamente i tuoi sentimenti.

La donna si veste elegantemente solo per se stessa: nessun uomo l’ammirerà di più e nessuna donna la troverà più simpatica per questo.

“La persona, uomo o donna che sia, che non si diverte a leggere un buon romanzo, dev’essere intollerabilmente stupida.”

… è preferibile essere tormentati per due o tre anni della propria vita, per il piacere di essere capaci di leggere per tutto il resto di essa. Consideri… se non si imparasse a leggere, la signora Radcliff avrebbe scritto invano… o magari non avrebbe scritto affatto.

Quando due persone sono veramente affezionate, la stessa povertà diventa ricchezza.

Nessun uomo si offende per l’ammirazione di un altro uomo per la donna che lui ama. E’ solo la donna che può renderla un tormento.

L’abitudine di imparare ad amare è una bella cosa e la disposizione a lasciarsi insegnare qualcosa in una giovane donna è una benedizione.

.. Che sia utile per ogni giovane uomo avere un impiego. Il denaro è solo una cosa, l’importante è avere il lavoro.

Eccomi qui per un altro libro. Mi sono finalmente addentrata nel mondo Austeniano!!! Sì lo so, alla mia età avrei già dovuto leggere tutta Austen, tutto Woolf, Bronte..etc.. invece sono indietrissimo, ma conto di recuperare.. Uff per tutto questo non mi basterà una vita :/

Bando alle ciance.. il primo scritto, l’ultimo pubblicato, giusto? Infatti se non ricordo male è uno dei due usciti postumi (pensate se non fosse morta a 42 anni quanti altri romanzi avrebbe scritto!!

Come primo Austeniano davvero carino! E poi amo molto i libri che richiamano altri romanzi..

Giovane ragazza (donna per l’epoca) di 17 anni con ben nove fratelli, poco incline ai lavori dell’epoca, con la passione dei romanzi gotici, e pare che Catherine, la nostra protagonista, da piccola non fosse nemmeno tanto bella, figlia di pastore, ha poche possibilità di uscire

tag1

dal suo villaggio di campagna e scoprire il mondo; finché viene invitata dai suoi vicini i signori Allen, nella cittadina di Bath.

Pensate, una ragazza che non era mai uscita dal suo villaggio di campagna che si ritrova ad avere le prime conoscenze con la società, a cui più alta aspirazione sono i balli, il teatro e le passeggiate. A Bath conosce la famiglia Thorpe, il cui figlio maschio, Jhon (un gran farabutto) è amico di suo fratello James. Jhon, sua sorella Isabella, Catherine e James formerebbero anche un bel quartetto, tant’è che James e Isabella si fidanzano pure, e Jhon spera di sposare Catherine.. ma.. la nostra piccola amica è attratta da un giovane uomo di nome Henry Tilney e la cosa pare reciproca. Henry ha una sorella, Eleonor, con la quaale ha uno splendido rapporto, e un fratello, Frederick, un capitano, al quanto spocchioso. [Attenzione al suo personaggio, per quanto poco presente è abbastanza importante, fa capire l’indole dei Thorpe].

Continua a leggere