Le solite sospette, libro scelto per il gruppo di lettura. Sono l’unica a cui non è piaciuto. Ma proprio per niente!!
Ma come paradosso, l’ho regalato. Non perché io sia una cattiva persona o perché chi lo ha ricevuto mi sta antipatica, anzi è proprio l’opposto. No!! L’ho fatto perché mi sono resa conto che  tutto sommato poteva far passare, a chi lo ha riceveva, delle ore piacevoli.

Un gruppo di persone di circa sessant’anni, ma c’è chi ne ha molti di più, si riunisce e decide di fare una rapina in banca.

Il tutto ha il via quando Susan, si ritrova piena di debiti a causa dei vizi del marito.
Nel momento in cui le pignorano la casa, chiede aiuto alla banca, alla quale lei e il marito so sono affidati per anni ma questa, con tanto di scuse, le chiude la porta in faccia.
Così decide, insieme ad alcune amiche, di preparare il colpo, il quale contro ogni probabilità riesce!

L’intera storia ruota intorno alla loro fuga, al non farsi beccare dalla polizia inglese, francese e chi più ne ha più ne metta!

E’ come se i miei genitori, persone per bene, decidessero di fare una rapina! Maddaiiiiii mi scappa da ridere al solo pensiero 😀

Il libro è un susseguirsi di vicende una più assurda dell’altra, sicuramente un racconto esilarante, ma un po’ troppo assurdo.
Alle mie compagne di lettura è piaciuto, lo hanno trovato allegro, divertente, sicuramente un libro diverso.

Devo fare ammenda. Ho saltato delle parti. Quali?
Quelle che riguardano il detective che le scopre e le insegua quasi per mezza Europa. Alcune sue vicissitudini le ho trovate molto forzate. Mi ha ricordato molto il buon vecchio Ispettore Zenigada in Lupin. Sfigato al massimo.