Una scintilla brilla di più di una vecchia fiamma, no?

Quel che trasforma il fallimento in un successo è la capacità di andare avanti finché non trovi la storia giusta.

La felicità è “la conseguenza dell’esercizio del diritto di ciascuno a scegliere tra il bene e il male; e scegliere il bene”

Le pietre mi ricordano che non tutto si dissolve così rapidamente. Alcune cose, infatti durano..forse per sempre.

“Senza un temporale di tanto in tanto, come faremmo ad apprezzare i giorni di sole?”

 

Anche questo lo avevo in lista da un bel po’, e chi ogni tanto va sbirciare la mia lista, lo sa. Così essendo disponibile in biblioteca l’ho preso. Vorrei smaltire un po’ la lista, un po’ come quando si apre la finestra per far cambiare l’aria, la lista ha bisogno di questo, di titoli nuovi.

Questo libro ha poco più di 300 pagine, e io le ho lette in poco più di 24 ore. E che vi devo dire? Succede.

La storia di per se è triste. Sophie la sera del suo nono compleanno, insieme alla famiglia e alla nonna rimane coinvolta in un brutto incidente stradale il quale provoca diverse vittime, compresa tutta la sua famiglia.
Sophie continuerà a vivere con il peso di quella tragedia addosso, essendo convinta di essere la causa dell’incidente. Sophie viene adottata dalla poliziotta conosciuta quella notte, che in seguito adotterà un’altra ragazza: Evelynn.

Sophie, ha sempre avuto una grande passione per i dolci e una volta diventata grande, apre un negozio tutto suo. E’ una donna diffidente, timorosa, e a questo si deve aggiungere l’essere stata mollata a tre settimane dal matrimonio dal fidanzato Garret. E in suo onore crea, inventa, dei biscotti molto particolari.

Garret torna da lei quasi un anno dopo, e le chiede di poterle parlare. Lei rifiuta e le fa assaggiare uno dei suoi nuovi biscotti. Da lì nasce l’idea di mettere un’inserzione sul giornale chiedendo cosa sia la felicità. E se Sophie, tra le lettere ricevute, ne troverà cento valide gli darà il suo appuntamento.
La storia si sviluppa intorno a questa felicità, con flashback sulla vita con Garret e la notte dell’incidente.

E’ molto carino, niente di eccezionale, breve, si fa leggere, in alcuni tratti è anche intenso. Ma ho la sensazione che lo ricorderò solo per i suoi biscotti. Chi fa pasticceria, potrebbe sfruttare l’idea.