Se si dice “Diavolo Veste Prada” si pensa a Meryl Streep e ad Anne Hathaway, all’oscar e a tante risate!

Così mi sono decisa a leggere il libro, che è il primo di una trilogia se non sbaglio. Non è che possa dire molto. La storia la si conosce. Anche se il film è un po diverso, ma ho trovato in entrambi i casi la stessa freschezza.
Scrittura scorrevole, allegro, risate assicurate; anche se durante la scrittura alcuni paragrafi li ho saltati perché li trovavo superflui alla storia. Ho saltato le troppe descrizioni dei vestiti. Sì lo so che sono la parte principale del libro.. però a volte, per me, era eccessivo, e comunque, la lettura non ne ha risentito.

L’ho letto, senza esagerare, in circa 24 ore, quindi ottimo  per l’ombrellone, o quando si ha l’influenza.

Andrea è una ragazza che ha il sogno di scrivere per un giornale importante, ma per arrivarci deve fare assolutamente la gavetta.
Così fa quello che fanno tutti i ragazzi appena laureati: manda curriculum a tutto andare, finché un giorno viene chiamata per un colloquio, senza capire bene come e perché si trova ad essere assistente personale in seconda di Miranda Priestly; direttrice della famosa rivista Runway. Sì famosa per il mondo, ma non per lei. Miranda vede un qualcosa in lei e l’assume.

Andrea ha una lenta, ma inesorabile trasformazione. Diventa alla moda, efficace ed efficiente, ma questo la porta ad avere problemi con le relazioni nella sua vita privata. Miranda non è proprio un capo comprensivo, anzi tutt’altro, tutto deve girare intorno a lei, e guai a non soddisfare le sue richieste!!
Andrea, per realizzare il suo sogno, deve resistere un anno. Un anno con Miranda equivale a più anni di gavetta in qualsiasi altra rivista o giornale.

La consacrazione arriva quando Andrea deve accompagnare Miranda a Parigi per la settimana della moda. In teoria non dovrebbe toccare a lei, questo “privilegio” spetta all’assistente in prima. Ma alla fine ci va lei.

Il finale del libro è totalmente diverso dal film, come spesso accade, se avete letto il libro fatemi sapere quale “trattamento di fine rapporto” avete preferito.

 

La scena del film che preferisco sono le varie entrate di Miranda in ufficio, quelle dove lei butta i vari cappotti sulla scrivania. Una Meryl Streep D I V I N A