Siamo su isola, Guernsey, sita nella manica, non è stata immune alla seconda guerra mondiale. Sono stati invasi, privati delle loro terre, delle loro coste, messi a coprifuoco. Fino a quando una sera, al rientro da una cena clandestina, i nostri protagonisti sono stati sorpresi dai tedeschi, e per cavarsela dissero che rientravano dopo una serata del club del libro.

La storia viene scoperta dalla scrittrice Juliet Ashton, che viene contatta da un membro del gruppo, Dawsey Adams, perché entrato in possesso di un volume appartenuto a lei. Così iniziano una fitta corrispondenza, dove lui le racconta com’è nato il gruppo, dei suoi componenti, delle loro storie, dei libri letti.

Il gruppo di lettura diventò un vero salvavita per i suoi componenti. Una vera resistenza al nazismo, li ha aiutati a sopravvivere, e fece comunità. I membri iniziarono ad aiutarsi l’un l’altro, nonostante vengano a galla dei tradimenti.

Il libro è romanzo epistolare, ma durante la lettura ci si immerge talmente tanto nella lettura, che ci si dimentica di leggere la data della lettera.

A me è piaciuto molto, e mi ha fatto scoprire un nuovo lato della seconda guerra mondiale.

 

Netflix ne ha fatto film, come spesso accade è diverso dal libro, ma a me è piaciuto molto, ma soprattutto mi ha dato la possibilità di capire come si pronuncia Guernsey, e la cosa non è da sottovalutare!

In questo periodo, un po’ di amore non guasta, soprattutto se siete amanti dei libri!

 

Mi raccomando state a casa e uscite solo se strettamente necessario! Vi abbraccio virtualmente!

S.

Posso dirlo? Ok, lo dico: Che delusione!! Mamma mia come ci sono rimasta male!!!!

Mi aspettavo un libro che approfondisse questo personaggio, invece niente. Speravo che si raccontasse della vita di questo maggiordomo, Eugene, che ha lavorato alla casa bianca per 8 Presidenti.
8 Presidenti sono davvero tanti, e invece?  Invece mi ritrovo un libro che parla di come si è arivati al film  e alla produzione.

Del personaggio, della persone Eugene, poco e niente. Solo nella prima parte di parla della sua storia. Di come è arrivato a lavorare nella “casa” più ambita d’America.
Lui, uomo di colore, che lavora sotto Presidenti che vogliono abolire le segregazioni, anche a costo della vita come Kennedy, o sotto presidenti che… ecco.. non è proprio il loro primo pensiero.

Quindi sì, mi aspettavo di più, mi aspettavo di leggere della storia degli Stati Uniti vista magari dall’interno, non dico che si dovesse parlare dei dettagli privati, ma qualche cosa in più sì.

Avevo molte aspettative, di certo la colpa è mia che come al solito non informo mai sui libri che voglio leggere.

Il film, invece, mi è piaciuto molto. Anche se la storia è romanza e ci sono delle incongruenze con la vita di Eugene.
L’ho visto con il marito, e devo dire che ha apprezzato anche lui, meno male, me la sono scampata!! :D

Marquez ha la capacità di farti innamorare dei suoi personaggi, come se esistessero davvero. Ha una capacità e un modo di scrivere veramente straordinario, soprattutto in questo romanzo, non a caso è un premio nobel per la letteratura.
Devo dire che anche l’introduzione, mi pare, sia fatta molto bene, scorrevole anche se all’inizio del libro ho avuto difficoltà. Non per colpa del libro, ma per pensieri miei, poi la lettura è andata via liscia.

Mi è piaciuto davvero tanto, l’ho trovato dolce, romantico, tenace. Perché si sa, l’amore deve essere tenace.

Inutile dire che i personaggi sono ben strutturati, e con una vera e propria anima. La cosa bella è che questo libro, questa IMMENSA storia d’amore attraversi mezzo secolo di guerre, epidemie invenzioni, innovazioni.

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A volte mi chiedo come un piccolo libro possa riuscire a superare gli anni, i casi letterari, e quasi un secolo.. poi leggi il Grande Gatsby e un po’ capisci.

Capisci che le storie d’amore, belle e tormentate, piacciono! Piacciono sempre, che sia il 1925 o il 2014, perché speri che magari vada diversamente rispetto alla tua vicina di casa e poi magari pensi che a lei è andata meglio, leggendo l’ultima riga.

J Gatsby ai giorni nostri sarebbe definito il classico spaccone con i soldi a cui non frega nulla degli altri, ed in fondo anche all’epoca della sua creazione deve essere stato così.
E’ un uomo che si è fatto da solo, lecitamente per alcuni per altri no, con un solo scopo nella vita: riconquistare la sua bella Daisy. Di cui si innamora in giovane età e che promette di sposare, quindi attendere, al ritorno della prima guerra mondiale.

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