Ne avevo sentito parlare così bene , solo commenti positivi, entusiastici. Ma solo a me non ha fatto impazzire? Solo a me ha lasciato l’amaro in bocca? Solo io ho preferito il film?

Il libro è a due voci.
La prima è Renée, portinaia di uno stabile di ricchi, dove nessuno la considera o la ritiene all’altezza per una conversazione che vada al di là del “Si ricordi di innaffiare le piante”. Non che Renée faccia molto per farsi notare, anzi sbaglia apposta, nelle poche conversazioni , verbi o parole, tanto i condomini se lo aspettano da lei. Ma nessuno sospetta che invece sia più acculturata di loro, che ha una stanza segreta nella guardiola, che poi è la sua casa.
Nessuno sospetta che vada in biblioteca, che noleggi film, che si possa commuovere guardandoli, o che il suo gatto si chiami proprio in quel modo non per puro caso.
Lei ama leggere!! Ne legge così tanti, che nemmeno io nella realtà ci posso riuscire.

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Lo so, la regola dice: prima il libro poi il film. Ma a volte non puoi farlo, perché? Perché capita che intorno a mezzanotte, facendo zapping notturno trovi un film e già solo il titolo ti piace. Capita che non sai che il film è tratto da un libro.. Così quando ti capita tra le mani il volume sei titubante, o finta titubante perché già sai che lo comprerai. Ecco, questo è quello che è successo a me!! 😀

Ultimamente fanno solo film tratti dai libri, e mi ritrovo a cercare i volumi.. e non voglio vedere il film se prima non leggo il libro.. e … mio marito inizia a spazientirsi! :/

Il libro è veramente carino! Sono cinque donne e un uomo che si trovano a fondare un club per parlare e approfondire i libri di Jane Austen.
Cinque donne molto diverse tra loro, ma comunque molto amiche, pronte ad aiutarsi soprattutto quando Sylvia viene lasciata dal marito. Così le amiche Jocelyn, Prudie; e Bernardette decidono di formare questo gruppo. Tirando dentro anche la figlia di Sylvia . Mancandone uno, Jocelyn decide di invitare un uomo (che sarebbe “destinato a Sylvia) che ha conosciuto da poco: Grigg.

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Marquez ha la capacità di farti innamorare dei suoi personaggi, come se esistessero davvero. Ha una capacità e un modo di scrivere veramente straordinario, soprattutto in questo romanzo, non a caso è un premio nobel per la letteratura.
Devo dire che anche l’introduzione, mi pare, sia fatta molto bene, scorrevole anche se all’inizio del libro ho avuto difficoltà. Non per colpa del libro, ma per pensieri miei, poi la lettura è andata via liscia.

Mi è piaciuto davvero tanto, l’ho trovato dolce, romantico, tenace. Perché si sa, l’amore deve essere tenace.

Inutile dire che i personaggi sono ben strutturati, e con una vera e propria anima. La cosa bella è che questo libro, questa IMMENSA storia d’amore attraversi mezzo secolo di guerre, epidemie invenzioni, innovazioni.

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Avete bisogno di leggerezza? andate al mare da sole per 15 giorni? Avete bisogno di allegria ei pomeriggi invernali di pioggia o di neve?
Leggete I Love Shopping!! Tutta la saga.
Perché vi ritroverete a ridere da sole e perché ridere fa bene all’anima.

Rebecca Bloomwood è una giovane donna che lavora come giornalista in una rivista economica, ma la sua aspirazione è un’altra. Lei vorrebbe lavorare scrivendo di moda, o comunque di guadagnare il più possibile. Bé che ci di male nel desiderarlo? Tutti vorrebbero guadagnare di più, ma per lei è un’esigenza abbastanza impellente. Ama fare shopping! per lei tutto ciò che vede nelle vetrine luccicanti  o con scritte saldi, è indispensabile, si ritrova a fare abbinamenti mentali, quando e in che occasione metterli, insomma una vera fashion victim sognante! Sì, perché gli piacciono i vestiti di marca, alla moda, ma tutto questo ha un prezzo, e lei è indebitata fino al collo, forse oltre! Ma lei non ce la fa. Nasconde le lettere, fa finta di non averle mai ricevute, ma tutto sommato non smette di comprare e quindi di spendere!!

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A volte mi chiedo come un piccolo libro possa riuscire a superare gli anni, i casi letterari, e quasi un secolo.. poi leggi il Grande Gatsby e un po’ capisci.

Capisci che le storie d’amore, belle e tormentate, piacciono! Piacciono sempre, che sia il 1925 o il 2014, perché speri che magari vada diversamente rispetto alla tua vicina di casa e poi magari pensi che a lei è andata meglio, leggendo l’ultima riga.

J Gatsby ai giorni nostri sarebbe definito il classico spaccone con i soldi a cui non frega nulla degli altri, ed in fondo anche all’epoca della sua creazione deve essere stato così.
E’ un uomo che si è fatto da solo, lecitamente per alcuni per altri no, con un solo scopo nella vita: riconquistare la sua bella Daisy. Di cui si innamora in giovane età e che promette di sposare, quindi attendere, al ritorno della prima guerra mondiale.

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Sì, lo so, sono in ritardo anche su questo! Sono sempre in ritardo!! E vabbè che ci posso fare?? nulla 🙂

Una buona opera prima! Ora capisco il perché di tanto clamore. Mi è sembrato scritto bene, è una storia bella, è una storia di vita! Di tutti noi, della nostra Italia.

Ambientata a Piombino, nel quartiere popolare, e il tutto gira intorno all’azienda Lucchini. Azzarderei a dire che la protagonista è lei e non Anna e Francesca; due ragazze di tredici anni, che sono cresciute insieme, che fatto tutto insieme con le loro famiglie sgangherate. Con tutto ciò che importa la loro età: le prime pulsioni, il corpo che cambia, non più bambino ma nemmeno adulto, con la voglia di scoprire e di scoprirsi, di essere guardate ammirate.

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Eccomi qui per un altro libro. Mi sono finalmente addentrata nel mondo Austeniano!!! Sì lo so, alla mia età avrei già dovuto leggere tutta Austen, tutto Woolf, Bronte..etc.. invece sono indietrissimo, ma conto di recuperare.. Uff per tutto questo non mi basterà una vita :/

Bando alle ciance.. il primo scritto, l’ultimo pubblicato, giusto? Infatti se non ricordo male è uno dei due usciti postumi (pensate se non fosse morta a 42 anni quanti altri romanzi avrebbe scritto!!

Come primo Austeniano davvero carino! E poi amo molto i libri che richiamano altri romanzi..

Giovane ragazza (donna per l’epoca) di 17 anni con ben nove fratelli, poco incline ai lavori dell’epoca, con la passione dei romanzi gotici, e pare che Catherine, la nostra protagonista, da piccola non fosse nemmeno tanto bella, figlia di pastore, ha poche possibilità di uscire

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dal suo villaggio di campagna e scoprire il mondo; finché viene invitata dai suoi vicini i signori Allen, nella cittadina di Bath.

Pensate, una ragazza che non era mai uscita dal suo villaggio di campagna che si ritrova ad avere le prime conoscenze con la società, a cui più alta aspirazione sono i balli, il teatro e le passeggiate. A Bath conosce la famiglia Thorpe, il cui figlio maschio, Jhon (un gran farabutto) è amico di suo fratello James. Jhon, sua sorella Isabella, Catherine e James formerebbero anche un bel quartetto, tant’è che James e Isabella si fidanzano pure, e Jhon spera di sposare Catherine.. ma.. la nostra piccola amica è attratta da un giovane uomo di nome Henry Tilney e la cosa pare reciproca. Henry ha una sorella, Eleonor, con la quaale ha uno splendido rapporto, e un fratello, Frederick, un capitano, al quanto spocchioso. [Attenzione al suo personaggio, per quanto poco presente è abbastanza importante, fa capire l’indole dei Thorpe].

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Alzi la mano chi vorrebbe sedersi e sentirsi raccontare la vita che ha vissuto il proprio padre??!! Io si! anche perché il mio ha vissuto il ’68 e tante altre manifestazioni che io ho letto sui libri o sentito parlare..

In questo toccante libro Tiziano Terzani, al termine della sua malattia, decide di raccontare la sua vita al figlio Folco, in una lunga intervista, che è diventata un libro, ed infine un film.

Sarò sincera, ho letto solo questo libro dei Terzani e mi si è aperto un mondo, una figura giornalistica non indefferente; sicuramente leggerò altri suoi libri perché mi affascina la sua vita.

Andiamo per ordine però.. Terzani è nato nel 1938 e penso che poche persone al mondo possano dire io ho vissuto appieno la mia vita, lui l’ha potuto dire. Questa intervista, è una specie di testamento, dove racconta il perché di certi suoi comportamenti con la famiglia, e racconta al meglio alcuni momenti chiave della storia: la guerra in Vietnam, o la caduta dell’impero sovietico.

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Seta è un romanzo piccolo e leggero, ma che racchiude tutto ciò che ci deve essere: amore, passione e i viaggi.

E’ ambientato intorno al 1860, in un paesino francese la cui ricchezza è basata sulla seta. Hervé Joncour quando inizia questa attività ha poco più di vent’anni, circa, e uno dei suoi compiti è quello di viaggiare, andare a prendere le uova. ma quando tutte le uova europee sono intaccate da un’epidemia il tracollo finanziario è quasi certo. A meno che Hervé Joncour non si spinga fino al chiuso Giappone.. in una spedizione lunga e difficile. Ma è l’unica soluzione per non perdere tutto. Cosi tutti i proprietari delle filande finanziano la lunga spedizione.

Lui arriva in Giappone alla corte di Hara Kei un uomo abbastanza enigmatico, che è  accompagnato da una ragazza giovane, e tra i due nasce una forte attrazione, basata su un gioco di sguardi furtivi ma molto eloquenti. Nonostante ciò torna a casa con le sue uova e dalla moglie Hélèn, ma è un ritorno malinconico nonostante la sua vita felice.

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