amrita

Alla fine del libro la scrittrice scrive un postscriptum, ma solo per l’edizione italiana. Dice che non lo ha scritto come voleva e per questo non lo ama molto, ma che comunque l’ha scritto con spontaneità.

Effettivamente anche io leggendolo mi chiedevo dove volesse andare a parare e quando quel qualcosa in più sarebbe arrivato ma non arrivava. Ma alla fine mi sono detta che volevo essere amica della protagonista.Ringrazia molto il traduttore italiano perché, lui avendo amato molto il libro gli ha dato una vita nuova.

Lei si chiama Sakumi ed ha una famiglia strana ed allargata. La storia si sviluppa principalmente intorno alla protagonista che inizia ad avere un rapporto particolare con il fratello, dopo che lei è caduta ed ha sbattuto la testa. Vive per un po’ di tempo in uno stato un po’ di confusione perché la memoria non le è tornata del tutto. Intraprende una relazione insolita, s’innamora del compagno della sorella col quale riesce a trovare un equilibrio che l’aiuterà a capire meglio se stessa ma anche i problemi del fratello Yoshio. Lui all’età di undici anni, va in crisi. Marina la scuola, sta spesso male, si isola, sempre in camera a scrivere e con un forte mal di testa. Scoprirà che il fratello ha sviluppato delle capacità particolari che gli fanno sentire delle voci e gli fanno prevedere le situazioni.. e impegnandosi riesce ad entrare nei sogni delle persone per verificare che stiano bene, quando percepisce l’opposto.
Sakumi ha la capacità di districarsi in molteplici situazioni e sensazioni particolari con molta semplicità situazioni che probabilmente altre sorelle, figlie ne sarebbero state schiacciate. La più grande scoperta, a mio avviso, è quella di riuscire a trovare un po’ di pace nel viaggiare. Nell’andare in un luogo diverso, ma pur sempre con situazioni strane, ma trovare quelle risposte quella serenità che a casa non si troverebbero. La sensibilità di suo fratello la porterà a conoscere persone davvero uniche e speciali e a scoprire cose nuove.In questo libro la Ishimoto, penso sia stata brava a creare e dipanare dei fili, degli intrecci che sembravano troppo ingarbugliati.Sentivo, nel leggerlo, qualcosa non quadrava, che non era lei. Ma credo che abbia amato Sakumi.
Questo è ciò che ho percepito verso la fine del libro.Se sbaglio sarò ben felice di confrontarmi con voi!! :)