come-fu-che-babbo-natale-sposo-la-befana

Penso che Vitali si sia superato. Decisamente una storia diversa rispetto a quelle che ci ha abituato. Dolce, semplice e lineare. Lontana dalla sua Bellano, anzi il nome del paese è addirittura ignoto. Paese piccolo, e che mette in salto pochi personaggi, che ruotano fin da subito attorno alla storia principale. Cosa si fa, come si reagisce se tuo figlio di 10 anni una sera a cena chiedesse: “ma Babbo Natale esiste veramente? perché non si fa mai vedere?” Domande che sorprenderebbero qualsiasi genitore e non. Qual’è l’età giusta per dire la verità? E’ giusto dirgli fin da subito come stiano realmente le cose, o è meglio il contrario? Il papà di Tom decide che è meglio aspettare ancora un po, così comincia ad arrampicarsi sugli specchi… ma no, Babbo Natale esiste, non si fa vedere perché tanto indaffarato.. allora perché Rebecca dice che non esiste.. e via dicendo. Chi la vince? Non si sa. Ma Tommaso non è proprio convinto. Tom, bambino puntuale, preciso, onesto, bravo a scuola, cambia. Il giorno dopo fa tardi a scuola (chissà come mai) è distratto in classe, pensieroso. Finché all’intervallo, confida un segreto al suo amico del cuore Carmine, figlio del maresciallo dei Carabinieri del paese. Così ora sono in due ad essere distratti, pensierosi, e con la testa fra le nuvole. Come possono convincere la loro compagna di classe che Babbo Natale esiste? Come possono fare? Eppure lo sanno che esiste, lo hanno visto! Vedere Babbo Natale, che cosa meravigliosa. Lo rinfacciano alla loro compagna, che curiosa e incredula s’imbatte anche lei in Babbo Natale. Peccato che il papà di Carmine lo arresta. Per chissà quale motivo, ma Babbo Natale non può stare in carcere. A chi chiedere aiuto? D’altronde se esiste lui, esisterà anche la Befana, e chi meglio di lei può aiutarlo? Davvero una storia piacevole, scorrevole, dolce e ovviamente adatta al periodo natalizio. Non adatta ai più piccoli, ma a quelli un po’ più grandi esempio quelli di prima media., a mio avviso. Sarebbe bello se questo piccolo testo potesse entrare nelle scuole come scelte di lettura. Molto carina l’idea delle illustrazioni, che rappresenta la scena principale del capitolo che si sta per leggere.

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