di-ilde-ce-ne-una-sola

 

Altro libro prestato dalla mia insegnante di cucito, anche questo libro si legge davvero in pochissimo.. ma…

Secondo me, se avete altri libri da leggere o da comprare, fatelo. Il più brutto,, di Vitali, finora letti.
Scontato, per niente divertente, banale, i personaggi e la storia. E la cosa mi è dispiaciuta. Anche la mia insegnante la pensa come me; nota positiva pochi personaggi e come sempre ben definiti.

La storia inizia quando un ragazzino va a prendere il sole con la mamma, si spinge fino al fiume, dove la sua attenzione cade su una farfalla, una bella farfalla. Come tutti i bambini la segue, fino a scoprire che non è quello che crede, ma è una carta d’identità, senza foto ma con le generalità leggibili. Il bambino consegna il tutto ai genitori.

Ilde esiste per davvero, anche se non ha un volto per i carabinieri. E’ una donna lavoratrice, sposata con un casso integrato della stessa azienda, e una vita mediocre. Problemi coniugali e con un solo stipendio, il suo, a mandare avanti la baracca.
Finché un giorno non conosce un uomo, un marpione, il giometra Berghetti; (Attenzione, il mio non è un errore di ortografia, forse è la cosa più divertente del romanzo) col quale si concede un pomeriggio allegero, e uno scambio fortuito dii carte d’identità.

Il marito, Oscar, passa di palo in frasca, per capirci qualcosa e cercare di smentire i suoi sospetti, inutilmente, si ritrova a pranzare con il giometra che…

L’ho trovato inconcludente, non mi ha soddisfatta, e a voi? Lo avete letto? come lo avete trovato?

 

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