Sono divisa in due per questo libro. Da una parte mi è piaciuto un sacco, dall’altra.. Dall’altra mi dico che in alcuni punti si poteva tagliare, perché alcune parti mi è risultato un po’ pesantino.

Marina è una donna di quarant’anni che si ritrova ad affrontare il lutto. Un lutto che nessuna donna dovrebbe affrontare a quell’età: la morte del marito.
Si ritrova a fare i conti con se stessa e con le difficoltà che tutto ciò si porta dietro.
Cambia quartiere, casa, lavoro, amici.. lascia tutto alle spalle.

Inizia a lavorare per Olivia, una fioraia la cui specialità è dare consigli, smuovere cose dentro di lei, ma senza rivelare nulla di se. Una donna ‘saggia’, di quelle che dicono la cosa giusta al momento giusto, a volte anche schiaffandotela in faccia.

Ma non c’è solo Olivia, ci sono anche altre donne.
C’è Aurora che disegna, dipinge e che guida un taxi, ha una relazione poco sana con Maxi.
C’è Gala che cambia partner con la stessa velocità con cui io bevo un bicchiere d’acqua.
C’è Victoria che è insoddisfatta della vita, sia lavorativa che matrimoniale.
E infine Cassandra, che ostenta qualcosa che non ha.

Tutte loro ruotano attorno a questa oasi felice, ognuna di loro ha una vita, dei segreti, dei desideri; e nonostante siano così diverse per classe sociale ed economica, diventano amiche.
Il solo fatto di ritrovarsi una volta a settimana con, svariati, bicchieri di vino a chiacchierare, le rende forti.
Una forza che noi donne abbiamo ma che a volte ci dimentichiamo di avere.

Mi ha fatto venire in mente il mio gruppo di lettura. Ci troviamo una volta al mese, sgranocchiamo qualcosa.. ma siamo diverse, siamo donne e anche se non conosciamo il significato dei fiori, grazie ai libri ci conosciamo e facciamo amicizia, e involontariamente ci aiutiamo e facciamo comunità.
La libreria è la nostra isola felice, il nostro porto sicuro.

Questo è quello che mi è piaciuto di più. La forza delle donne, per le donne. E il fatto che ognuna di loro alla fine abbia la sua rivincita, che sia sulla vita, che sia su se stesse, mi ha fatto bene al cuore.

 

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