il-circo-della-notte

Questo libro l’ho letto grazie a Sara di Non Solo Shopping, mia compagna nella rubrica mensile Diario di una lettrice quasi per bene. Lo aveva recensito nel suo canale di youtube. Ora, non chiedetemi in quale mese, perché non lo ricordo, ma ricordo molto bene il luccichio negli occhi e il suo grande entusiasmo. E quindi quando l’ho trovato, non ho resistito! Raramente leggo libri commentati da altri, ma ci ho voluto provare e mi è andata bene. No!! Di lusso, è meglio!

All’inizio non capivo dove andasse a parare. Ma poi mi sono trovata immersa nella lettura, come estraniata, come se fossi finita in un altro mondo, in un mondo parallelo.. e in effetti la storia parla un po’ di questo.

Questo circo è del tutto diverso dagli altri. Per prima cosa apre solo di notte e chiude all’alba, ma solo in caso di bel tempo. Ogni tendone ospita un’attrattiva diversa, particolare che dura il tempo di un sogno.
Questo circo, non si sa dove arrivi, ne quale sarà la sua prossima destinazione, si sposta di città in città, di paese in paese con discrezione, e arriva quando meno te lo aspetti. Ma quando arriva ti travolge e vorresti non andasse mai via.

Il circo dei sogni è un campo di battaglia! Due ragazzi, Marco e Celia, sono i due avversari. Sono stati scelti da piccoli, addestrati, perché si sfidassero a colpi di magia per determinare chi fosse il più bravo tra i due maestri. Non è una sfida facile, non è una sfida con la bacchetta magica e basta, è una sfida difficile, estenuante e lunga. Chi lavora nel circo non sa cosa stia accadendo. La magia può tutto, su tutto, tranne che sull’amore. L’amore, la passione che i due protagonisti scoprono, dopo anni, di provare. Ma la sfida le regole del gioco non gli permettono di vivere questo amore. Tutto sembra contro di loro, ma.. sì c’è un ma, che ovviamente non vi posso dire! Su, su non odiatemi, non posso mica spoilerare!!

 

Un’opera prima meravigliosa. I personaggi alla fine vi mancheranno. Quando ho chiuso il libro, oltre a ringraziare Sara, mi è sembrato di svegliarmi da un sogno, come se mi fossi addormentata e sognato questa bella storia. Anche ora che scrivo mi sembra di aggirarmi tra i tendoni, di vedere piroette di acrobati, mimi immobili, e la in un angolino nascosti vedere Marco e Celia guardarsi e vedere il loro amore così forte e tangibile.

La parola giusta per questo libro? Onirico.
Quindi, non mi resta che augurarvi.. buon sogno!

1 commento
  1. S.
    S. dice:

    Sono contenta che ti sia piaciuto: è stato uno dei libri letti negli ultimi anni che più mi ha lasciata “orfana” e al quale ripenso con un sospiro!
    Bacione
    S.

    Rispondi

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