il-profumo-delle-foglie-di-limone

Sinceramente non ho molto capito il motivo del titolo, ma non mi importa molto a questo punto. Perché?

Perché è un libro veramente bello. Scritto bene, dolce e amaro allo stesso tempo.

Tratta l’olocausto, ma non negli anni della guerra, ma più o meno ai giorni nostri, oggi.

I protagonisti sono due: Julian, un signore anziano di ottant’anni circa che da giovane fu deportato a Mauthausen. Lo scopo della sua vita, e del suo migliore amico Salva, dopo la liberazione fu di andare alla ricerca dei nazisti.
Dopo tanti anni di silenzio, Julian viene contattato dall’amico che si trova in spagna, dicendogli che aveva trovato una coppia di nazisti, ormai anziana, di Mauthausen.
Julian parte dal Brasile, contro il parere della figlia, per aiutare l’amico che nel frattempo viene a mancare.

Nei suoi spostamenti scopre che con quella coppia di anziani c’è Sandra. una giovane dona incinta, che non ha scopi nella vita, che è in crisi di relaizoni con i genitori, la sorella, il padre del bambino, che viene aiutata dai Christensen durante un malore in spiaggia.

Senza volerlo Sandra entra nella tana del lupo. Aiuta Karin e Fredrik, più che altro Karin, viene pagata e lei è felice di racimolare qualche soldo. Con loro si sente, amata, protetta, si sente a casa. Finché Julian non si fa avanti e gli racconta tutto. Chi sono veramente i Cristensen e gli amici che frequentano. Molti di loro non hanno cambiato i loro nomi, e anche se lo avessero fatto, Julian con la sua memoria fotografica li avrebbe comunque riconosciuti, nonostante gli anni trascorsi. Certe facce, certi atteggiamenti non li si dimentica.

Sandra per la prima volta ha uno scopo: aiutare Julian. Ma non con pochi problemi e misteri. Gli anziani ancora oggi fanno parte della confraternita, con gerarchie precise e ben definite.
Entrambi rischiano molto, rischiano la vita, di essere scoperti ma nessuno dei due decide di mollare, vogliono arrivare alla conclusione e per farlo Sandra viene messa “con le spalle al muro” e messa in condizione di entrare nella confraternita dopo diverse insistenze.
In tutto questo si aggiunge il mistero di alcune fiale con l’elisir dell’eterna giovinezza..ma non voglio togliervi il piacere della lettura, ma sappiate che la storia ruota molto intorno a questo “piccolo” elemento.

La cosa particolare è la storia vista in prima persona da entrambi i protagonisti.
E’ un libro davvero originale e con una trama interessante, che ci fa pensare a quanti nazisti siano stati in grado di nascondersi e a quanti deportati abbiano passato poi la vita a cercarli.

Ho letto che probabilmente ne faranno un film, spero che non lo stravolgano troppo.

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