il-ritorno-del-giovane-principe

Immaginate di essere in giro per il mondo, in un luogo sperduto, e di vedere sul ciglio della strada un ragazzo, raggomitolato e infreddolito. Decidete di non lasciarlo lì, ma di aiutarlo. Pensereste mai di intraprendere il viaggio più strano della vostra vita?

No, non credo. Come reagireste se a quel ragazzo dovreste spiegare  tutto come ad un bambino di cinque anni? Le cose più semplici, non capendo bene se quel ragazzo ci è o ci fa. Con questo strano personaggio bisogna ponderare bene le parole, perché se no poi bisogna spiegare le parole usate per spiegare una cosa.
Ad un certo punto, una specie di folgorazione, o più che altro lo scioglimento della matassa: Il Piccolo Principe è TORNATO!!! E’ cresciuto, sì, ma la sua anima, il suo essere innocente è uguale, identico a come lo descrisse Saint-Exupery. E’ tornato, e cerca colui che gli ha regalato il suo prezioso fiore, qualcosa non torna, qualcosa gli sfugge.. ma il nostro protagonista lo aiuta e gli spiega piccole cose, che noi, la nostra società da solo per scontate, ma che ci dovremmo ricordare un po più spesso.

Uno di quei libri che ogni tanto vanno riletti proprio per ricordarci, che umiltà, semplicità non sono così scontati. Se fate parte di quei genitori che mettono il Piccolo Principe sul comodino dei loro figli, sotto mettetegli anche questo. Sarà bello capire che fine fa, e cosa gli succede. Perché tutti crescono, e lo fa anche lui, diventa giovane. E chissà che un giorno non ce lo ritroviamo un po’ più vecchio.

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