il-tempo-che-vorrei

E’ stato il mio primo Volo. Con lui è tutto bianco o tutto nero. Non ci sono sfumature. Appena dici che leggi Fabio Volo, ti si apre un varco, si fa completamente terra bruciata intorno a te, nenache avessi la lebbra. L’espressione più usata è “ma leggi fabio volo? ma come fai? quella non è mica letteratura!”

Si ok, non sarà alta letteratura, ma un pò di leggerezza ci va, e so anche che ci sono autori leggeri che probabilmente scrivono meglio. Ma ci volevo provare, mai giudicare senza conoscere.

E’ un libro leggero, abbastanza godibile, ottimo per chi come me è costretto un pò al riposo forzato..con delle frasi fatte, ne sono consapevole ma al momento a me va bene così.

Il tempo che vorrei parla di Lorenzo, e potremmo esserlo un pò tutto noi, di come si ritrova a voler riconquistare due amori forti. Quello di suo padre, uomo che dimostra poco il suo affetto, anche quello per il figli: Lorenzo non sa dimostrare il suo affetto, il suo amore, ed è per questo che si ritrova a dover lottare, anche interiormente, se e come riconquistare lei.

Lei che se n’è andata, ed ora ama un’altro uomo, che sta per sposare. Lei che gli ha rinfacciato la sua incapacità di dimostrare amore, lei ci ha provato ma lui no, ed ora ne paga le conseguenze.

Attraverso queste pagine si vede la “maturazione” di un uomo che prende consapevolezza sulle cose, sul suo essere, sulla sua vita. Per certi versi mi ricorda la crisi dei trentenni dell’ultimo bacio. Accorsi che tradisce con la ragazzina (Martina Stella) salvo poi tornare dalla moglie (Giovanna Mezzogiorno)

E’ per questo che potremmo essere un po’ tutto noi Lorenzo.

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