lincredibile-storia-di-soia-e-tofu

Come prima cosa, ringrazio enormemente la mia mica Ambra!! Un giorno mentre ero a casa sua, e i mariti erano in giro per i sentieri del Nicolè mi mette in mano questo libro.. così dopo parecchi mesi, gli e l’ho chiesto e me lo sono portata a casa. La prima volta lessi solo 1-2 pagine, poi purtroppo ;) i mariti tornaroro.
Il libro le è stato regalato.. Lei che è amante dei gatti (ormai ho perso il

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conto di quanti ne abbia!!) è un libro azzeccatissimo. Molto carino, dolce, scorrevole e avventuroso.

Soia e Tofu sono due gatti che si ritrovano nella stessa casa, adottati da due stranieri, nella Cina preolimpica.

Tofu era una gattina randagia, con una mamma e altri tre fratelli maschi, lei unica femmina. La mamma li ha sempre messi in guardia dagli uomini, gente cattiva, crudele, che li mangia. Tofu non vedeva l’ora di uscire dal loro bidone e scoprire il mondo, il campus universitario in cui vivono. Ogni tanto un vecchio docente gli dava da mangiare.

Soia viveva nel cortile della famiglia di nonna Xu, una donna gentile e affettuosa, al contrario della sua famiglia.

I due gatti vengono adottati da questa coppia, che li porta dal veterinario, gli dà da mangiare veri piatti succulenti, che Soia mangia di vero gusto, finendo anche la razione di Tofu, lei non mangia tanto, non è abituata e sapendo che il buon cibo non si spreca, lo lascia al suo amico Soia.
Tofu è molto più diffidente di Soia, quando arrivano ospiti lei si nasconde, mentre lui si fa vedere e coccolare da tutti; soprattutto da quando viene scelto come protagonista per la pubblicità di cibo per gatti. Lui si fida, è contento, ormai è una star, Tofu è contraria, e mette più volte in guardia Soia, che la prende in giro per la sua diffidenza verso gli umani i Ren.

Il tutto cambia quando, un misterioso virus si espande per le vie di Pechino. Gli uomini portano mascherine, e gli animali, cani e gatti spariscono. Come Tofu, che una notte di tempesta viene catturata. Lei non è un gatta coraggiosa, ma si rivela tale, scappando da chi la rapisce insieme al cane della vicina. Si ritrovano in canitere edile, lo stadio olimpico, dove vengono “adottati” da un operaio. Con varie peripezie, e dopo tanti giorni, grazie ad una “banda” di gatti randagi capitanata dal papà di Soia e dal fratello di Tofu, tornano a casa.

Ai nostri protagonisti succede anche molto altro. I randagi spariscono (o quelli che si trovano fuori casa) i gatti domestici si ammalano, alcuni addirittura muoiono. Come mai? Sarà mica il virus misterioso? O ci altre cause?
Non vi svelo nulla, sappiate solo che i gatti capiscono tutto quello che diciamo, e che i loro miagolii sono comunicazioni per nnoi e luuuuuunghi discorsi tra loro.

Buona lettura a tutti… Miao!

 

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