Libro proposto dalla mia libraia, per il gruppo di lettura che gestisco nella sua libreria.
Scelto verso la fine di gennaio per restare in tema Giornata della Memoria.

Una storia molto bella che mi ha colpito.
Incontriamo i tre protagonisti in un cortile di Roma durante la seconda guerra mondiale.

Vanda, un’orfana che non viene adottata e si chiede il perché, ma trova l’amore incondizionato in Suor Agnese. Per vedere i suoi amici scappa spesso dall’orfanotrofio in cui vive.

Cosimo vive con il nonno e il fratellino. Cosimo sfida di continuo le sue regole, ma allo stesso tempo ha paura delle sue punizioni.

Italo, è un giovane Balilla che cerca disperatamente di essere visto da un padre che ha solo occhi per il fratello,  tornato dal fronte ferito e con una medaglia al valore.

E infine Riccardo. Riccardo è quell’amico che fa da collante tra i tre amici. E’ quello che speri che ti chieda in sposa. E’ l’amico che ti porta la cena quando sei in punizione.
Riccardo è tutto questo, e senza Riccardo manca un pezzo.
Solo che lui è ebreo, e quando il ghetto di Roma viene rastrellato lui sparisce.
Gli amici sono sconvolti quando scoprono che è stato portato via: ‘Lui è bravo, magari i genitori no, ma lui sì. Dobbiamo farcelo restituire.’

Il libro si svolge durante questo il viaggio. Viaggio che gli amici intraprendono per andare a prenderlo. Per loro i confini non sono molto chiari, infatti credono che basti seguire la ferrovia per arrivare al ‘campo da lavoro’.

Un viaggio, come quello della vita, amicizie che durano una vita. L’innocenza di bambini che ti prende come un treno..

 

Un grazie particolare all’autore, Fabio Bartolomei, che contattato da me su Instagram, si è proposto di partecipare alla discussione via telefono. E’ stato davvero gentile, e la sua partecipazione ha portato nuovi spunti di riflessione e di confronto.
Il libro al gruppo è piaciuto molto, e io leggerò sicuramente altri suoi libri! Grazie mille!!

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