madame-bovary

E’ stato un regalo del compleanno. L’ho letto a febbraio, in realtà lo avevo iniziato a gennaio, ero convinta di essere uscita dal blocco del lettore, e quindi mi sono detta che ci voleva un bel classico. Sì ecco.. forse sono uscita dal blocco ma non da quello dei classici. Credo di esser stata rovinata dai Miserabili.. non lo so.

Questo libro lo volevo leggere da un sacco di tempo, se non anni, volevo perdermi, mi sentivo pronta, ero gasata.. NIENTE!! Ho fatto una fatica che non potete capire. L’ho iniziato e mi annoiavo a morte. Poi ho avuto l’influenza e proprio non ce la facevo. Credo di averlo mollato per dieci giorni circa. Poi il miracolo!! Non so cosa sia successo. Sono andata avanti come un treno. Sì lo ammetto, ogni due capitoli avevo bisogno di chiuderlo ma dopo un paio d’ore lo riaprivo, e l’ho terminato nel giro di pochi giorni.

E’ un classico del 1856. Non so se all’epoca fece scalpore ma un po’ credo di si. Il libro ha come protagonista Emma in Bovary.
Emma sposa il medico che ha guarito il padre, lei si saspetta una vita agiata con un marito, spera, che diventi importante, che si faccia un nome nella nobiltà, e perché no, farsi conoscere anche a Parigi. Ma la realtà è ben diversa e investe Emma come un treno.
Il treno della realtà, che Emma non è in grado di gestire, lei è una grande lettrice di romanzi e quando si “ammala” la mamma di Carlo, il Signor Bovary, gli dice addirittura di impedirle di farlo.

Emma passerà la vita a sognare una vita che non avrà mai, e passerà as invaghirsi, ad innamorarsi di uomini che sono l’opposto del marito. Nemmeno la nascita della figlia susciterà in Emma gioia, se non per un breve periodo.

Arriverà perfino a stancarsi dei suoi amanti, verrà lasciata, umiliata, ma lei nonostante tutto va avanti, fino… alla fine. Non sarà un lieto fine, ma forse lei avrà quella pace che tanto agoniava.

E’ comunque un romanzo che fa pensare, che scattare un qualcosa e che ci fa porre delle domande. E’ una storia assolutamente tutta al femminile, credo che sia difficile che un uomo la legga.

Avevo visto su una pagina di Facebook un giochino, dire cosa si stesse leggendo senza dire il titolo originale, io ho scritto “una donna insoddisfatta” voi cosa ne pensate?

 

Quest’anno uscirà un’altra rappresentazione cinematografica, sarà la prima che vedrò per questo libro. Vi lascio il trailer, al momento purtroppo l’ho trovato solo in inglese.

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *