open andre agasi

open-agassiLo possiamo definire il libro dell’anno 2014? Tutti ne parlavano, tutti lo leggevano io invece lo regalai a scatola chiusa a mia madre. Quando ero piccola, ricordo che le piaceva, così a natale glielo regalai. E quasi un anno dopo, finalmente l’ho letto anche io.

Bello, coinvolgente, il ritmo mi è piaciuto. Frasi brevi, semplici ma che arrivano dritte e schiette, senza fronzoli. E’ la mia prima biografia, non sono il tipo che le legge, nel mio immaginario se vedevo lunghe pallose e non di certo appassionanti ora non se si ci sono biografie in giro scritte così, ma se ci fossero segnalatemele.

Sicuramente Agassi è un personaggio controverso, in conflitto più che con gli altri con se stesso. Si certo il padre è stato una persona determinante per la costruzione del suo io interno: fragile, incazzato con il mondo, insicuro, ma anche un uomo che non voleva fare i suo stessi errori, op er lo meno che non voleva inventare con lui. Ci sono tante persone nel mondo che non amano ciò che fanno, il loro lavoro lo fanno perché non hanno altra scelta. Agassi non si discosta molto da loro, certo tirare delle volee non è sicuramente come andare in fabbrica se il tuo sogno è un altro, ma lo stato d’animo è lo stesso. Penso che Andre Agassi sia sceso in campo in uno slam con la racchetta in mano, per il piacere di farlo solo poche poche volte.

Sicuramente rimarrà nella storia del tennis per alcuni suo traguardi, pochi neo papà hanno vinto un slam, uno dei pochi ad averli vinti tutti, uno dei pochi a ritirarsi così avanti con l’età.

Andre Agassi è l’esempio lampante che se trovi la persona giusta con chi condividere la vita, riesci finalmente a trovare anche un tuo equilibrio interiore, che ti aiuta nelle piccole sfide quotidiane, dall’alzarsi dal pavimento al mattino, all’accompagnarti al lettino del massaggiatore alla fine dell’incontro e non c’entra il fatto che sia un’attrice, una tennista o una commessa. L’importante è trovarla quella persona.

Oggi andare Agassi si vede poco, ma fa tanto. Forse palleggia ancora con la sua racchetta, ma solo con la moglie. Sicuramente non si sente, o o almeno lo spero, fuori posto. E’ una di quelle persone con cui andrei volentieri a cena, o che inviterei a casa per una serata. Perché sono convinta che sia assolutamente migliore di come si descriva nel libro.

Quest’anno, credo di aver capito bene ma non si sono informata abbastanza, dovrebbe essere uscito il libro del padre a risposta del suo. Ma vi dico, prendete l’informazione con le pinze.

Consigliatissimo.

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