pochi-inutili-nascondigli

Di Faletti ho letto poco, ma mi è bastato! E’ scorrevole, una bella scrittura (si vede che ne sa) e ti immergi nelle pagine. Se non sbaglio questo è il secondo libro suo che leggo, e all’inizio ci ero rimasta male.

No, non era colpa sua, o comunque in parte. Io compro quasi sempre a scatola chiusa: se mi piace il titolo, la copertina, o l’autore e quel volume mi manca, lo compro. Così non sapevo che questo fosse un libro di racconti. E io e i racconti non adiamo molto d’accordo. Non ci riesco. Infatti ci ho messo un po a leggerlo Poi un pomeriggio mi sono messa lì e ho letto tre racconti uno dentro l’altro.

Questo volume ne racchiude sette. Alcuni più riusciti di latri. La sorpresa è stata che ogni racconto fosse ben strutturato con un inizio e una fine, non mi hano lasciato l’amaro in bocca.

Gli unici, altri racconti che avevo letto erano quelli di Ammaniti…mi lasciavano l’amaro in bocca, della sere “e quindi?”.  Infatti quel libro non l’ho mai finito, e non ho nessuna intenzione di riprenderlo in mano.

Così con un mano questo libro mi sono chiesta se ci sarei riuscita. E così è stato! Brava me. Come dicevo prima, ber strutturati. Personaggi ben allineati, e storie davvero accattivanti.

Personalmente il racconto che ho preferito di più è stato il primo “Una gomma e una matita”

Mi spiace tanto non aver scoperto prima il Faletti autore, è un personaggio di cui sento la mancanza.

Vi lascio una foto che ho fatto al libro. Sono le righe finali dei ringraziamenti, mi hanno toccato il cuore.

E voi avete letto questi racconti? Quale avete preferito?

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