una spola di filo blu

Avevo grandi aspettative , avevo così ben sentito parlare di questa scrittrice che mi aspettavo un gran romanzo.
Invece sono rimasta così delusa…

Questa è una saga familiare, Anne Tyler ci racconta della famiglia Whitshank. Classica famiglia americana, con quattro figli, una casa con il portico, un’azienda a conduzione familiare, fondata dal nonno. Un figlio che da problemi, uno che lavora con il padre, due ragazze con le loro famiglie e i loro figli.
C’è Abby che racconta come ha conosciuto e come si è innamorata del marito Red..

E tutta la storia ruota intorno a loro, alle loro dinamiche famigliari, e i loro sentimenti contrastanti.
Abby cerca di tenere unita la famiglia, si preoccupa di Danny, quel figlio che non si sa bene cosa voglia dalla vita e che passa da un lavoro all’altro, da una  città all’altra.
Red che pensa, insieme al figlio Stem, all’azienda di costruzioni fondata da suo padre.

Sembra che la storia ruoti intorno ad Abby, così pensavo io, poi invece alla fine sembra che ruoti intorno al figlio Danny.

Per un po’ il libro mi aveva intrigato, volevo capire le dinamiche di questa famiglia, ma poi ,o sono persa nei suoi salti temporali, la Tyler vuole farci capire come si è arrivati a quel punto.

Il finale, sono sincera, non l’ho capito, mi ha lasciata perplessa, stranita e delusa. Sembra che la scrittrice avesse fretta di concludere la storia, e a mio avviso lo fa pure male!

Sicuramente ho trovato ottima la descrizione dei personaggi e di alcune dinamiche, ma la mia positività finisce lì, non va tanto oltre.
Proverò altri suoi romanzi? Forse sì, perché voglio capire perché è così tanto amata.. ma ci metterò un po’.

 

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