Sono sei mesi che non mi siedo, che non apro il blog, che non scrivo.
Forse è un bene, forse un male, di certo in questi sei mesi la cosa mi è mancata.

Ci sono stati tutta una serie di eventi che mi hanno tenuta lontana, nonostante abbia continuato a leggere.
A fine settembre sono stata poco bene io: una nevrite acuta mi ha messa k.o. Non mi sono ancora ripresa del tutto.. quando poi avevo iniziato a vedere la luce in fondo al tunnel è stato poco bene il bambino, quando finalmente ha ripreso l’asilo… la settimana dopo hanno chiuso le scuole per il Coronavirus.
Capite bene che non sono stati mesi facili, soprattutto per chi come me soffre di ansia.

Non so se andrà tutto bene, come si dice ultimamente. Più probabile che ‘tutto andrà’. E la mia mente vola al dopo. Sì perché gli effetti di tutto questo si vedranno dopo. Io per esempio, dopo questi mesi agonierei una vacanza da sola. Qualche giorno da sola al mare. So perfettamente che non potrà essere possibile, perché la priorità sarà il bambino. Sarà lui che avrà bisogno di mare, di aria, di giochi e corse sfrenate in riva al mare.
La mia testa vola a tutti quegli operatori sanitari (medici, oss, infermieri, personale delle pulizie), perché quando tutto sarà finito, e prima o poi accadrà, quando la loro adrenalina svanirà saranno persone diverse, saranno persone che avranno bisogno di supporto, anche, e forse soprattutto psicologico. Dovremmo ricordarci di loro dopo, quando saremo in coda al pronto soccorso e gli esami tarderanno ad arrivare perché c’è stata un’urgenza. Ricordiamoci di quello che hanno fatto oggi per noi. Smettiamola di aggredirli.

 

I pensieri, le parole sono tante in queste settimane. Il tutto si fa difficile perché inizia a fare caldo, anche se l’inverno non è che ci sia stato, i bambini vogliono uscire. E’ difficile spiegare loro perché non possono andare dai nonni, dalla loro maestra. E’ difficile spiegare all’adolescente che deve stare a casa perché solo così abbiamo la possibilità di interrompere questa catena che si è innescata nel nostro paese.
Ma trovo fondamentale ricordarsi, dopo, chi ci ha aiutato. Chi ha fatto unità, chi non ci ha messo i bastoni tra le ruote, chi si è unito a noi per aiutarci. Perché è inutile girarci intorno ‘il bene genera bene’.

Ricordiamoci della nostra vicina che per allietarci ci ha messo la musica tutti i giorni alle 18, con la quale abbiamo scambiato due chiacchiere sul balcone mentre il bambino faceva le bolle di sapone. Non giriamoci sulle scale quando la rincontreremo, perché prima facevamo così.
Ricordiamoci di quell’amica che abbiamo videochiamato per sentirci meno soli, facciamolo anche dopo. Anzi, dopo usciamoci a cena, un aperitivo, un cinema.

Le cose che mi mancano di più in queste settimane sono le passeggiate che avevo iniziato a fare da sola, mi manca la possibilità di andare al cinema. Mi manca la possibilità di andare, banalmente, a prendere il bambino all’asilo e il suo abbraccio quando mi vedeva sbucare sulla soglia della porta della classe.

MA. Ma ci sono tanti MA.
Possiamo sfruttare questo tempo per fare un lavoro immane su noi stessi. Io in primis. Puliamo quel cassetto che non puliamo mai, possiamo fare il cambio di stagione, possiamo provare quella ricetta che non avevamo mai tempo di provare. Possiamo vedere quel film che ci siamo persi al cinema.
Il cuore dell’Italia viene sempre fuori nei periodi più bui, e questa volta non è da meno.

https://solidarietadigitale.agid.gov.it/#/ su questo sito troverete moltissime aziende che vi verranno incontro per le vostre necessità. Molti genitori usano le piattaforme per le video lezioni dei figli. C’è chi regala ebook, chi regala giga, chi mette a disposizione film gratuiti. Chi da la possibilità di un corso gratuito per un mese, di una lingua straniera. Ma sicuramente ne sarete già a conoscenza.

 

Ve l’ho detto già nel titolo, che sarebbero stati pensieri e parole.

Con questo post, gentilmente offerto dai cartoni e da marito che si sta occupando del pranzo, cerco di riprendere a scrivere. Non so quanti siate là fuori che mi leggeranno ancora, sei mesi di assenza sono davvero tanti e me ne rendo perfettamente conto.  Ma spero che tornerete a seguirmi.

A presto!

Esattamente una settimana fa ero al Salone del Libro. ero praticamente la prima in coda dall’entrata dell’Oval.. ed ero felicissima.

Felice per vari motivi: una giornata tutta per me, in mezzo a migliaia di libri, felice perché l’anno scorso non ero riuscita ad andarci, felice perché sapevo che avrei visto, finalmente, delle persone che seguo su Instagram, e avrei rivisto una mia amica, che fu la mia consulente allattamento quando partorii.

Ma andiamo con ordine.

Al Salone del libro l’Oval è stata una bella idea

Quest’anno hanno messo a disposizione, come vi dicevo, l’Oval. l’aver aumentato lo spazio espositivo è stata una gran cosa, si “respirava” molto di più. All’Oval non c’era una sensazione di caoticità e di soffocamento, cosa che si respirava negli altri anni solo con il lingotto.
in questa zona sono stati concentrati le maggiori case editrici, c’era Adelphi, Rizzoli, Mondadori, Baopublishing, i più grandi erano lì.

Nota molto positiva il fatto che ci fosse una zona ristoro. C’era Autogrill, un chioschetto che faceva la pasta al momento.. ma anche nel piazzale c’era possibilità di nutrirsi. Tutto ciò ha portato sicuramente del beneficio a noi visitatori, ma penso anche agli addetti ai lavori.
All’Oval c’era anche il lounge del circolo dei lettori, che per me era off limits, in quanto non addetta stampa.

Ammetto però che quando ho fatto un giro, molto veloce, nei due padiglioni al Lingotto, un po’ di claustrofobia l’ho sentita, ma forse era perché iniziavo ad essere stanca.
Mi sono soffermata a vedere alcuni stand, come il meraviglioso spazio dell’Ippocampo edizioni che ha ricreato la magica atmosfera del Giardino segreto. Libro che hanno appena ripubblicato, facendolo diventare interattivo, una vera meraviglia.
Sono passata agli stand di Margherita edizioni, Valentina edizioni, che si occupano di libri per bambini.

Avrei voluto avere più tempo per visitare bene tutto, soprattutto i piccoli editori, che riservano davvero delle vere chicche, ma in una giornata non è davvero possibile, soprattutto se si vuol partecipare a delle conferenze, e magari incontrare persone come ho fatto io.
Io sono andata domenica, e si stava bene, ma mi hanno detto che il sabato c’era veramente un sacco di gente. Per sentire Saviano ci sono volute due ore, due ore e mezza di coda.

Eventi interessanti del Salone del Libro

Sono riuscita a partecipare a due eventi su tre, quindi non male. Ma soprattutto sono riuscita a sentire Nicolò Govoni, che è stato il vero motivo per cui sono andata al Salone. E’ stato davvero intenso, e lui è davvero un ragazzo straordinario, se non lo conoscete andate sul suo profilo facebook. Ha creato a Samos una scuola per bambini vulnerabili e non accompagnati dell’Hotspot dell’isola. davvero una gran persona. Con l’occasione ha annunciato il suo novo libro ‘Se fosse tuo figlio’ dove denuncia il marcio dell’hotspot. Rischia grosso, ma ha una community di duecentomila persone che vegliano su di lui, che lo guardano, seppur da lontano.

La prima conferenza è stata sul decennale di Baopublishing. c’erano i fumettisti di punta, italiani, della casa editrice, da Zero Calcare a Leo Ortolani. Come avete notato ho iniziato ad appassionarmi anche alle graphic novel, quindi quale occasione migliore per conoscere e vedere questi autori? Ho intenzione assolutamente di approfondire alcuni di loro, e di andare avanti con la lettura di autori che mi sono piaciuti fin da subito come Ortolani.

Quindi capite bene che girare, conferenze, code, mangiare, pausa bagno.. è impossibile vedere tutto tutto in maniera esaustiva, e con calma. la mia amica Daniela ha deciso che l’anno prossimo farà l’abbonamento per andarci due giorni da sola, e uno con la famiglia.
mi sa che proverò ad incastrare gli impegni famigliari e cercherò andarci almeno due giorni.

Conclusioni sul Salone 2019

Vi lascio una foto di quello che mi sono portata a casa. Per me ovviamente nulla, quando ho così tanta scelta, vado un po’ in crisi e non compro niente. Invece ho preso un albo per Mattia da Edizioni Clichy e un Dylan Dog da Bao per marito. Così sono stati tutti felici..

È stato davvero bello, mi sono già segnata le date dell’anno prossimo e non vedo l’ora!

Ecco a voi la seconda parte del book tag iniziato la settimana scorsa. Se vi siete persi la prima parte, la trovate qui.

 

7. Cosa pensi dei libri usati/seconda mano?  Con la biblioteca mi sono messa l’anima in pace e non ho problemi nel restituire il libro, con il libro usato ho più difficoltà. Non ci riesco. Ne un paio, tenuti benissimo, ma non riesco a prenderli per leggerli.
Ora sono alla ricerca di un libro fuori catalogo, e lì mi devo per forza rivolgere all’usato. Ma se devo comprare, almeno che sia nuovo.

8. I libri da leggere e quelli letti, li tieni sullo stesso scaffale?  Sì, ed è una questione di spazio. Ho solo una libreria (casa piccola) e due ripiani sono per me. Ma li riconosco. So quali sono quelli ancora da leggere, e comunque li metto tutti vicini.
Ho provato a metterne qualcuno sul comodino, con l’ordine di lettura che volevo attuare, ma al momento questa soluzione non fa per me.

9. Pensi di leggere tutti i libri che hai ancora da leggere?  Se ci si riferisce ai libri comprati e ancora da leggere, assolutamente si!
Li avrei già anche smaltiti, se non fossi incappata in diversi blocchi del lettore, se la vita da mamma non mi impegnasse così tanto, ma soprattutto se non passassi le ore con il telefonino in mano.

10. Cosa fai con i libri comprati ma che sai che non leggerai, e con quelli che non ti sono piaciuti?  E che faccio?? A parte che è difficile che non mi piacciano se li compro, e io compro attirata dal titolo o dalla copertina, mi piacciono il 98% delle volte. E se anche non mi piacessero, li tengo lo stesso.
Di recente avevo bisogno di spazio, i miei due ripiani stavano esplodendo, ho comprato delle scatole Ikea e li ho messi lì.

11. Hai mai donato libri?  Sì e al momento mi sto mangiando le mani!! Non so come, ma i miei genitori avevano recuperato un sacco di libri per bambini e ragazzi. Qualcuno l’ho dato ad una mia amica per i figli e la nipote, tutto il resto l’ho dato alla biblioteca.
oggi avrei un sacco di libri per il mio piccolo, mannaggia.

12. Ti sei imposto di non comprare libri?  Sì, e questo mese, aprile, non ne comprerò. Probabilmente anche a maggio. E’ inutile che compri libri se poi non li leggo subito, perché al momento sono presa da quelli che prendo al gruppo di lettura.

13. Ti sembra di comprare troppi libri?  No, comprandone uno al mese, no. Anzi ci sono stati periodi in cui mi sono detta ” Sto comprando proprio pochi libri ultimamente..” e mio marito risponde ” Brava tesoro!”. Se non ci fosse lui a tenermi buona…

il punto vincenteI primi di settembre li ho dedicati a terminare il libro del tennista Nole Djokovovic nel quale racconta un po della sua infanzia durante la guerra, ma soprattutto come è diventato il n.1 al mondo cambiando la sua alimentazione. La scoperta dell’intolleranza al glutine e di come è migliorato, non solo a livello sportivo, ma anche a livello mentale e psicologico.


zia-mame

E finalmente sono riuscita a leggere Zia Mame, grazieeeeee. si perché lo avevo in lista da una vita!!!! Carino, scorrevole, a tratti surreale. Forse un po troppo surreale, ma in fondo i libri non hanno questo potere assurdo, e straordinario??


intorno-al-mondo-con-zia-mame

E subito dopo mi sono fiondata a  leggere il giro del mondo con questa zia strampalata, che senza capre bene come riesce sempre a cavarsela per il rotto della cuffia. L’ho trovato davvero divertente, l’ho preferito al primo, mi ha conquistata un po’ di più.


warrior-cats-il-ritorno-nella-foresta

Spulciando i libri ancora da leggere nella mia libreria, ho detto che era arrivato il momento di dare una possibilità a questo volume, preso grazie all’iniziativa di #ioleggoperché che purtroppo non fanno più.

Bhe che dire, è un libro per ragazzi, ma io l’ho adorato. So che in italiano non sono usciti tutti i volumi della saga, ma ho spulciato in internet ho scoperto che i libri sono illustrati e le immagini sono MERAVIGLIOSE. Spero di recuperare quelli pubblicati in Italia, magari anche solo la biblioteca e leggermeli. Sperando che il nano un domani si appassioni alla lettura, io intanto mi documento ;)


la-libreria-dei-sogni-che-si-avverano

Senza fama e senza gloria questa storia, anche se il mio pianto me lo sono fatta. L’avevo comprato perché sono sempre catturata dai libri che trattano librerie e libri.. ma la libreria è solo a margine..e io dopo una notte ho solo un vago ricordo della storia.. e vabbè, ci sta!

 

E voi cosa avete letto a settembre? avete trovato il libro dell’anno o della vita? Io solo quello del mese, il premio va…. Warrior Cats. Ragazzi, mi è piaciuto un sacco!!!

 

Ci leggiamo a fine Ottobre!!

 

Eccomi qui, per un altro mese da lettrice… sì lo ammetto decisamente poco per bene. Lo so, lo so, ma il ruolo di mamma un po’ mi assorbe e non sempre trovo il tempo per leggere, ma cerchiamo di mollare.
Diciamo che al momento è un modo anche per ritagliarmi del tempo e per staccare un po’.

Diciamo che questo post è per riassumere le letture di questi mesi.

A gennaio avevo iniziato un libro, che poi ho lasciato, ma conto di riprenderlo quindi al momento non vi dico nulla.

A fine gravidanza faticavo a concentrarmi e a restare sveglia se leggevo. Anche per questo che non sono riuscita a finire il libro. Poi con la nascita del piccolo e allattando non riuscivo proprio a leggere..più o meno.

una spola di filo bluA marzo leggevo di notte, mentre allattavo, sul tablet del marito, così mi tenevo un po di compagnia. Ho fatto fatica a leggerlo, e non mi ha entusiasmata come credevo.. ma almeno, come vi dicevo, mi tenevo compagnia nelle lunghe notti di allattamento. L’ho finito poi ad aprile.

 

 

 

 

 

la piuma

 

Sono passata a Faletti. Volevo qualcosa di leggero che mi coccolasse e che mi desse quel calore che alcuni libri ti sanno dare.. Bè non potevo fare scelta migliore. Peccato che l’ho scoperto tanto tardi, e soprattutto mi spiace tanto che non sia più tra noi, chissà quante altre storie ci avrebbe regalato la sua mente. Leggerò sicuramente altro di suo. Devo solo capire quando :0)

 

 

Continua a leggere

Quest’anno ho voluto cimentarmi per la prima volta in una Reading Challenge. O meglio, sono venuta a conoscenza dell’esistenza della Reading Challeng, perché fino a che non ne aveva parlato Sara non sapevo nemmeno l’esistenza.
La Reading Challenge è una lista di sfide libresche, io la vedo un po’ anche per uscire dagli schemi, un modo per conoscere libri, autori, generi che probabilmente non si sarebbe letti.

Quindi mi sono detta perché no? Perché non provarci? avrei potuto fare di meglio, ma anche di peggio, di certo non è stato il mio anno libresco migliore, ma tutto sommato non mi lamento. Qui di seguito vi lascio la lista delle sfide che ho ultimato.

  1. Un classico – Madame Bovary
  2. Un libro con un numero nel titolo – Cinquanta sfumature di rosso
  3. Un libro divertente –  I love shopping per il baby
  4. Un libro di un’autrice – Le grandi donne che hanno cambiato il mondo
  5. Un mistery o un thriller – Il suggeritore
  6. Un libro con un titolo di una sola parola – Open
  7. Un libro di racconti – Pochi inutili nascondigli
  8. Un libro ambientato in un paese straniero – Venivamo tutte per mare
  9. Il primo libro di un autore popolare – Bar sport
  10. Un libro consigliato da un amico – Bebè a costo zero
  11. Un libro che puoi finire in un giorno – Sindrome di cuore in sospeso
  12. Un libro recensito negativamente – 50 sfumature di girgio
  13. Una trilogia – La biblioteca dei morto – Il libro delle anime – I custodi della bibliotca
  14. Un libro con un colore nel titolo – 50 sfumature di nero
  15. Un libro di un autore che non ha mai letto – La rilegatrice dei libri proibiti
  16. Un libro che hai ma che non hai ancora letto – Il tempo che vorrei
  17. Una sceneggiatura – Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte
  18. Unn libro diventato un film – La ragazza con l’orecchino di perla

Effettivamente sono poche sfide, contando che erano circa 50, ma in questo 2016 ci vorrei riprovare. Una nuova Reading Challenge mi aspetta.. spero che vada meglio, nonostante il pupo in arrivo, dell’anno scorso!

E voi? L’avete fatta? Cosa avete letto e quali sfide vi sono risultate più ostiche???

 

Si, lo so. Non ho mantenuto la promessa di essere più viva con il blog, e così mi sono ricordata tropo tardi che dovevo pubblicare la rubrica di novembre. Così ho deciso di fare un post unico per novembre e dicembre. So che, quando lo faccio, mi seguite e so anche che siete pazienti con una blogger squinternata come me.

Andiamo con ordine, o almeno ci proviamo, altrimenti rischiamo di far casino e basta.

open-agassiCome vi avevo detto, a fine ottobre, ho iniziato un libro che ho poi terminato a novembre. Credo si possa definire il libro del 2014, io arrivo tardi ma ci arrivo: Open. Gran libro. Baricco l’ha definito il libro più bello letto negli ultimi 10 anni. Non so se sia così, ma io l’ho adorato (divorato). La traduzione l’ho trovata ottima, scorrevole. Mi ha catturata col suo stile, con la sua semplicità di mettersi a nudo. Si perchè è questo che fa Agassi.

L’avevo regalato a mia mamma a Natale dell’anno scorso, perché tra i ricordi di bambina mi ricordavo che le piaceva. Così me lo sono fatta prestare. Ora è in mano al marito. Ah e per leggerlo, non bisogna essere profondi conoscitori di tennis.

 

 

download (1)Poi sono passata al mio primo Volo. No, non nel senso di volare, ma per nel senso di Fabio Volo. Prima volta che lo leggo. Ecco, non altissima letteratura, ma leggero e scorrevole. Ottimo per le mie giornate da sdraiata. Letto in due giorni, frasi un po’ scontate, non elaborate, ma insomma non si può leggere sempre testi impegnati. E poi, sono dell’idea che prima di demonizzare un autore o un libro bisogna leggere e farsi un idea propria.

 

 

 

 

 

 

A novembre non ho comprato libri. Anche perché continuo a comprarne per avere una buona scorta per dopo il parto e non dover impazzire con le scadenze della biblioteca.

Ma ho ricevuto un libro in regalo.

bebe a costo zeroL’ho ricevuto da Giada. Donna: donna, amica e mamma. Mamma di Luca e di Paolo che nascerà poco prima del mio piccolo. E quindi anche “amica di pancia”. L’ho letto in questo mese. E’ un saggio, io almeno lo definisco tale, o forse meglio dire una guida. Sulla falsa riga de “Il linguaggio segreto dei neonati” un aiuto a capire cosa può servire realmente a un neonato, senza dei canali i distribuzione classici. Tipo i mercatini dell’usato, del quale io sono una fan.

Lo prenderò come spunto, poi ovviamente ogni famiglia ha le sue necessità e i suoi punti di vista. Si mia cara Giada, anche a me si è aperto un mondo.

Tra l’altro può essere benissimo un regalo per dei neo o futuri genitori.

 

 

pochi inutili nasondigliA novembre ho iniziato un libro di Faletti, e come previsto ho fatto fatica a leggerlo. Non perché Faletti non mi piaccia, ma perché la tipologia di libro non fa al caso mio. Un libro di racconti. Avevo già provato con Ammaniti, ma lo mollai miseramente. La cosa assoulutamente  diversa è che cFaletti le sue storie sono ben costruite e hanno un finale. Sono sette racconti. E li ho letti in più giorni. Uno ogni tanto, ed è per questo che l’ho finito a dicembre.

 

 

 

 

lo strano caso del cane ucciso a mezzanotteHo fatto un giro in biblioteca ed ho preso lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte. Quando ho sfogliato le pagine mi sono un po’ preoccupata perché ho visto formule matematiche, e la matematica non fa per me :0)

Il libro è scorso via liscio, una realtà che non conosco bene quella dell’autismo, più precisamente della sindrome di Asperger. Scritto, forse dovrei dire tradotto bene. L’ho vissuta un po’ come una coccola al cuore. Davvero carino e scorrevole, ve lo consiglio proprio.

 

 

 

 

 

 

E nel frattempo è arrivato natale…quest’anno ho ricevuto due libri! Uno da mia cognata e non dai miei suoceri. Mi hanno regalato “La ragazza nella nebbia”, l’ultimo di Carrisi e “Natale da Chanel” della Farnese (che io ho già letto). L’ho iniziato a natale e l’ho finito a Santo Stefano… molto scorrevole come gli altri due della saga su Rebecca Bruni Niente di impegnativo, perfetto per la mia voglia di leggerezza.

Avrei voluto terminare anche un’altro libro per la fine dell’anno, ma la mia capacità di restare sveglia si sta affievolendo sempre di più e quindi mi addormento spesso.. Non ci sono riuscita :(

 

Le mie colleghe cosa avranno letto nel mese più magico dell’anno? Corro, ops dovrei dire rotolo :D, mi loro blog a leggere il loro post!!

Auguro a Sara e ad Elisa, ma anche a voi tutti i miei più sinceri auguri per un 2016 ricco di emozioni, amore, affetto e serenità, il tutto condito da tante ore libresche!!

Alla prossima

Eccociiiiiiiiii!!!
Eccomi per la rubrica inerente a ottobre.
Diciamo che sto migliorando, questo mese ho letto due libri e un pezzettino, nel senso che ne ho iniziato un terzo, ma avendolo iniziato a fine mese non sono riuscita a terminarlo. Però dai sono stata brava!!!
Un po’ complice il riposo che mi sto prendendo, il nulla in tv, ne ho approfittato.
Questo mese, che poi è lo scorso, ho lettoil mio primo saggio. Eh sì, c’è sempre una prima volta.

linguaggio neonati

Il libro in questione è  Il linguaggio segreto dei Neonati. La gravidanza avanza, il parto si avvicina. Mi avevano consigliato questo libro, e lo avevo comprato. E l’Ho letto. Devo dire che ho fatto fatica, perché abituata ai romanzi, quindi a una lettura scorrevole. Invece il bello di questo volume è che si può leggere sia in un colpo solo, sia di volta in volta, in base alle necessità che si vanno ad affrontare col bambino. Infatti è diviso in sezioni, alla fine del libro si trova un indice in ordine alfabetico, facile da consultare nel momento in cui si ricerca una determinata sezione.
Non l’ho voluto prendere come una bibbia, ma come una linea guida utile per risolvere o affrontare o modificare atteggiamenti proprio e del proprio figlio.

L’ho trovato utile, alcune cose non le sapevo, essendo anche al primo figlio, altre mi sono ritrovata a dire.. Siii io voglio proprio fare così, la scrittrice ha fatto chiarezza su quello che avevo in testa.

Se siete incinte, o avete amiche incinte, questo potrebbe essere un regalo utile e magari piacevole da ricevere.

rilegatrice libri

Poi sono tornata ai romanzi, un romanzo comprato di recente.  L’ho letto in meno tempo, rispetto al primo, ma non mi sono appassionata, devo essere sincera. Mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca.
Sul web i pareri sono o bianchi o neri, non ci sono vie di mezzo. Chi dice che lo ha amato, chi invece lo ha definito, addirittura, dimenticabile. Io probabilmente lo ricorderò perché mi ha lasciata così. Sicuramente di base c’è una bella storia di riscatto femminile, e a me queste storie piacciono, mi fano sentire invincibile, che siano vere o meno. Che vi devo dire, sono fatta così! J

E  poi come voi dicevo all’inizio, ho iniziato un terzo libro, ma non avendolo finito ve ne parlerò a fine novembre, vi lascio un po’ nel mistero.. anche se sulla pagina facebook si dovrebbe capire cosa sto leggendo ;) .

 

Le mie colleghe cosa avranno letto questo mese? Elisa ci ha avvisato che non è riuscita, ma la perdoniamo vero? Daiii su, siate buoni, ha discusso la tesi del master, quindi AUGURI ELISAAAAAAAAAAA!!!

E Sara? Corro sul suo blog a leggere la sua rubrica sempre molto ricca!

Io vi saluto, e vi auguro un buon novembre!!!

 

Diciamo che la primavera, al momento non mi sta aiutando, è un mese strano quello delle mie letture, però ricco di acquisti.

Innanzi tutto voglio rinnovare il mio benvenuto al piccolo Gregorio, un bel lettore del domani. Sara di Non solo shopping e Mr. Marito hanno dato alla vita un vero spettacolo della natura.

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Finalmente l’ho finitoooooooo!!! Ce l’ho fattaaaaaa!!Me lo sono imposta, non potevo rimandare, altrimenti non ne sarei uscita, lo sapevo. Ho finito Mensfield Park. Una vera noia, ok le eroine della Austen, ma Fanny price è proprio il nulla.
Ho visto anche il film del 1999, ve ne parlerò insieme alla recensione, ma vi posso dire che l’ho visto da sola, il marito non ce l’avrebbe potuta fare :)

 

Il suggeritore

Ho deciso che non voglio più l’ansia da scelta. Basta. Stop. Sarà qualcun’altro a farlo per me. Prima chiedevo al marito. Ma so che non sarebbe durato, così o scelto che chi sceglierà per me sarà il sito Random.org. Si inseriscono un numero minimo, un numero massimo si clicca su genera e lui ti da un numero. E il mio primo numero era il Suggeritore. Amo Carrisi, amo come scrive, amo come ti inchioda alle pagine, amo i suoi personaggi. Quindi come primo numero non poteva andarmi meglio. Ora capisco perché tutti esaltano questo libro, fino al 2009 nessuno in Italia aveva mai scritto così. L’ho A D O R A T O.
cosa indossare con un cuore spezzato

Finalmente ho tolto questo dalla lista! Non ce la facevo più a vederlo nella mia lista. E il mio nuovo amico random mi ha aiutato a toglierlo. Non so cosa mi aspettassi, forse una cosa simile a Sophie Kinsella. Invece non mi è piaciuto. Non mi sono divertita, ma ho passato qualche ora lieta.
Comunque l’ho letto, tutto. Sì, ho il diritto di non leggere, saltare le pagine, abbandonare il libro.. ma sono fatta così, e non l’ho fatto. Letto tutto.. e poi sapete come si dice: via il dente, via il dolore.

 

Questo mese sono andata per mercatini dell’usato, e mi sono ritrovata a comprare ben 4 libri. Non sono una che gira per mercatino alla ricerca di libri. Per me i libri devono essere rigorosamente nuovi, riesco a leggere quelli della biblioteca, ma sono libri che poi lascio andare, non devono stare nella mia libreria di casa.. quindi non so perché li abbia comprati, forse perché ho speso 4€, anche meno.

Continua a leggere

Tempo fa su Youtube ho conosciuto una ragazza di nome Sara che ha un blog sulla moda Nonsoloshopping (di cui ne ha fatto il suo lavoro). Cosa centro io con la moda? Nulla!! Ma lei ogni mese videorecencisce (esiste il termine??) le letture del mese, e per me è diventato un appuntamento fisso e che aspetto con trepidante attesa. A marzo legge un libro che la folgora ‘Una vita da lettore” di Hornby così le viene in mente questa rubrica. A maggio mi scrive e mi chiede se mi interessa.. come potevo dirle di no?? :D
Ho avuto, sempre grazie a Sara, il piacere di conoscere Elipisto che tra l’altro è di Torino come me.. (io provincia) una ragazza che ha fatto della sua passione per la lettura un connubio bellissimo con i viaggi.. in fondo leggere è viaggiare!! :)

E così eccomi qui!!  “Trascinata” in questo Diario strano e particolare e meraviglioso, per capire cosa passa nella testa di un lettore, cosa lo porta a leggere certi libri piuttosto che altri!!

Bando alle ciance… INIZIAMO.

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Questo libro l’ho regalato ad una nuova amica: Serena. L’ho conosciuta al Circolo dei Lettori. Voi direte.. che fantasia.. si non molto originale effettivamente, ma ne ho letto bene, la copertina mi piaceva,  e poi lei la immagino proprio così. Felice, serena (che assonanza :) ) che beve caffè.. o magari una tisana, un bicchiere di vino. Si insomma è sempre bello accompagnarci qualcosa di buono mentre si legge. Magari attorniata dalle sue gatte mentre le fanno le fusa!! Ancora auguri Bellezza!!!

 

 

 

 

 

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Queste sono le mie letture mensili. Come ci sono arrivata?? Il monaco me lo ha passato il marito. Era da un po’ che mi punzecchiava dicendomi “ma come non hai letto il Monaco? Non conosci i romanzi gotici? Vedi io ho letto qualcosa che tu non hai letto”. L’ho presa un po’ come una sfida!! E così l’ho accontentato! :D Ci ho messo un po a leggerlo, ma non perché non mi piacesse, boh, non so. Mi ha lasciata a bocca aperta, il mio primo romanzo gotico, felice io!!

Il Circo della Notte.. indovinate di chi è la “colpa”? Esatto, sempre di Sara, vidi un suo video, ne parlò moolto bene.. Come ci sono arrivata? L’ho trovato in un centro commerciale, in una pila di libri, insieme ad altri messi nel mucchio. Una pila particolare: libri scontatissimi! Eh, si.. prezzo di copertina 18,60€ io l’ho pagato la bellezza di 3,90€!!! Come potevo lasciarlo giu??? IMPOSSIBILEEEE e di fatti l’ho portato candidamente alla cassa, con un sospiro del marito, che mi ammoniva visto che la mia copia del mese l’avevo già presa.. Eh si.. compro un libro al mese… gli altri li prendo in biblioteca.

Continua a leggere