Non c’è bisogno di usare un termine straniero quando la nostra bella lingua dispone di tutte le parole necessarie.

‘Essere ignoranti non è una colpa, ma farlo sapere in giro è da idioti’ Amalia non disprezzava i libri, al contrario li ammirava e temeva, proprio come le persone che erano solite leggerli, tutta gente per bene, che la sapeva lunga e aveva le tasche piene: preti, medici, avvocati e giovani di buona famiglia.

Adelina non aveva mai sospettato che la delusione potesse avere un odore, e invece eccolo lì, limpido e struggente.

Ci sono circostanze nelle quali non sentirsi soli è praticamente impossibile: quando si è adolescenti, quando si è lontani da casa o quando si è diversi da tutti gli altri.

Adelina promise e si diresse verso casa, domandandosi se una vita senza libri avesse davvero motivo di essere vissuta.

Forse era per cose quella, pensò Amalia, che tanta gente amava i romanzi

Una conversazione piena di segreti a notte fonda. Donne che nel raccontarsi i loro sogni sottovoce, ridendo, tornano giovani

In una famiglia c’è una promessa implicita, incomprensibile per gli altri, di restare uniti, per quanto le cose possano farsi complicate.

Per tenere unita una famiglia ci vuole un certo tipo di amore. L’amore non è fatto di forme, o di parole, è una condizione. Dovrebbe essere come una forza che si irradia. Ogni membro della famiglia deve tirare fuori, ma quella che consiste nel dare, non nel chiedere, altrimenti è un disastro, e l’atmosfera della casa diventa quella di una tana di lupi affamati. 

“Perché se una persona ingrassa è a causa del suo atteggiamento alla vita, e in quel caso ingrassare è una conseguenza naturale, una necessità per la vita di quella persona.”

A furia di stare chiusi al sicuro tra le pareti domestiche, si corre il rischio di assimilarsi alla casa, di trasformarsi in una specie di soprammobile. 

Che cosa misteriosa la faccia delle persone, pensai. Basta che il cuore ritorni al suo posto, perché riprenda a irradiare un luccichio affettuoso.

Nemmeno nel sonno l’uomo riesce ad essere forte.

Il tempo è una creatura vivente.

Le scoperte più memorabili sono quando nelle cose ci entriamo dentro di persona e le facciamo nostre da soli.

Nel momento in cui ci si confronta con gli altri, per sentirsi superiori o scoprirsi inaspettatamente inadeguati, può succedere, colpiti da un raggio di sole, di scorgere il profilo scintillante del proprio essere.

Le persone che non conoscono cosa vuol dire avere responsabilità particolari, possono dire qualsiasi bugia.

L’amore non è fatto di dolci parole e di ideali, è una cosa molto più primitiva.

Lo stato d’animo si riflette sempre sul canto: se si è tristi anche il canto diventa cupo.

Quando si ha qualcosa da perdere si comincia ad avere paura. Ma la felicità è questo. Conoscere il valore di quello che possiede.

La bellezza di una conversazione qualunque in piena notte ha l’odore dello spazio che l’avvolge.

La mente dell’uomo è un computer dalle capacità impressionanti. Dotato perfino della funzione di non chiamare cose sfavorevoli o al momento non necessarie.

I romanzi vivono.

Avevo la sensazione che dai recessi del mio corpo si sprigionasse un’assenza chiamata “io” e che la mia vista fosse diventata più nitida. 

Far si che il sé del futuro insegni qualcosa al sé del passato.

Ora che l’ho trovato lo capisco. La felicità è un stato in cui si entra con tutto il proprio essere, come la nevrosi o la tristezza.

Quando due persone si amano, per entrare nel mondo non esiste che l’altra, e anche lo spazio che si crea tra loro è uno solo.

La famiglia cresce. Forse all’infinito, se aumentano i luoghi dove vive, se si divide la vita di tutti i giorni con nuove persone.

Per quanto ricche o povere possano essere , la sera le persone, vanno a letto e sognano.

Le cose cambiano, non è nè un bene ne un male, e sebbene in una forma diversa, continuano scorrono.

Penso che i bambini capiscano con il loro che il momento presente non ritornerà più.

“Basta che una persona sola faccia qualcosa, che è come un’onda, tutti ne sono influenzati.”

Il tempo.. si, capivo che il mio corpo scandiva il tempo, e questo mi dava una malinconia insopportabile, ma mi faceva sentire viva.

Nell’attimo in cui il tempo si è fermato, capire, con intensità dolorosa, che ciò nonostante qualcosa continua a scorrere.

“Gli amici sono importanti. Se ci sono gli amici, qualunque cosa succeda, si è al sicuro perché la forza protettrice è più forte, la volontà di essere se stessi senza vergogna davanti a un amico è più forte di tutto il resto.”

Riuscire a proteggere se stessi richiede moltissima energia, ed è un’impresa durissima, ma se dopo proviamo a ricordarci come eravamo, ci sembra qualcosa di piacevole e interessante.

Credo che l’uomo abbia dentro di se qualche cosa di piccolo, fragile, tremante, che ogni tanto ha bisogno di un po’ di cura, di un po’ di lacrime. 

Alla fine del libro la scrittrice scrive un postscriptum, ma solo per l’edizione italiana. Dice che non lo ha scritto come voleva e per questo non lo ama molto, ma che comunque l’ha scritto con spontaneità.

Effettivamente anche io leggendolo mi chiedevo dove volesse andare a parare e quando quel qualcosa in più sarebbe arrivato ma non arrivava. Ma alla fine mi sono detta che volevo essere amica della protagonista.Ringrazia molto il traduttore italiano perché, lui avendo amato molto il libro gli ha dato una vita nuova.

Lei si chiama Sakumi ed ha una famiglia strana ed allargata. La storia si sviluppa principalmente intorno alla protagonista che inizia ad avere un rapporto particolare con il fratello, dopo che lei è caduta ed ha sbattuto la testa. Vive per un po’ di tempo in uno stato un po’ di confusione perché la memoria non le è tornata del tutto. Intraprende una relazione insolita, s’innamora del compagno della sorella col quale riesce a trovare un equilibrio che l’aiuterà a capire meglio se stessa ma anche i problemi del fratello Yoshio. Lui all’età di undici anni, va in crisi. Marina la scuola, sta spesso male, si isola, sempre in camera a scrivere e con un forte mal di testa. Scoprirà che il fratello ha sviluppato delle capacità particolari che gli fanno sentire delle voci e gli fanno prevedere le situazioni.. e impegnandosi riesce ad entrare nei sogni delle persone per verificare che stiano bene, quando percepisce l’opposto.
Sakumi ha la capacità di districarsi in molteplici situazioni e sensazioni particolari con molta semplicità situazioni che probabilmente altre sorelle, figlie ne sarebbero state schiacciate. La più grande scoperta, a mio avviso, è quella di riuscire a trovare un po’ di pace nel viaggiare. Nell’andare in un luogo diverso, ma pur sempre con situazioni strane, ma trovare quelle risposte quella serenità che a casa non si troverebbero. La sensibilità di suo fratello la porterà a conoscere persone davvero uniche e speciali e a scoprire cose nuove.In questo libro la Ishimoto, penso sia stata brava a creare e dipanare dei fili, degli intrecci che sembravano troppo ingarbugliati.Sentivo, nel leggerlo, qualcosa non quadrava, che non era lei. Ma credo che abbia amato Sakumi.
Questo è ciò che ho percepito verso la fine del libro.Se sbaglio sarò ben felice di confrontarmi con voi!! 🙂

Ascoltai il ticchettio delle gocce che cadevano dal nocciolo. Questo misura un tempo che non va dritto ma avanti e indietro, fa curve e tornanti, si arrotola, inventa, rimette in scena. E’ un tempo che non puoi misurare ne coi cronometri né con il più sofisticato astromacchinario. Il tempo tuo, misura la tua vita che è unica, e quindi è diverso dal mio e da quello di Gabriele il mio emerito cane.

 

Mi venne da pensare che anche noi eravamo pesciolini, e da un momento all’altro una grande pietra poteva calare sulla nostra vita, e noi non eravamo importanti per quella pietra, non contavamo nulla.

 

…ogni tana è una casa. Ogni buco un nido, ogni sasso sotto l’acqua è una casa, anche se non ha la targhetta col campanello, il numero di telefono e la porta col catenaccio.

 

La pietà del bosco ha coperto le ferite dello scavo

 

Le cose muoiono: questa è la prima cosa che non puoi cancellare, una volta che l’hai davvero scoperta. Le cose guariscono, le cose ricominciano, le cose tornano.

 

Ma la memoria non è fatta solo di giuramenti, parole e lapidi, è fatta di gesti che si ripetono ogni mattino nel nel mondo. E il mondo che vogliamo noi va salvato ogni giorno, nutrito, tenuto vivo. Basta mollare un attimo e tutto va in rovina.

 

Quello che volevo dalla politica, e non solo da quella, era già racchiuso in una frase: bisogna assomigliare alle parole che si dicono.

 

Aspettavo la fine del mondo. la mia arrivò, fischiando come un uragano (Apollinaire)

 

“C’è gente che dice che vuol lottare e poi confonde il fischio d’inizio della partita con quello dell’ultimo minuto e va a casa”

 

Ci hanno venduto, uno per uno. hanno venduto le nostre povere vite e la nostra storia, per fare una storia insieme agli altri, una storia finta, che non ha neanche un lieto fine, finisce nell’indifferenza er tutto e per tutti. Se gli servirà a far voti ci insulteranno pure.

 

Poi ebbi una visione, come l’esplosione di un altissimo fungo atomico di cretineria e le scorie ricadevano su ogni punto del nostro paese, affollate metropoli e sperdute lande, e l’effetto era un rincoglionimento totale, cosmico, indescrivibile. Nessuno aveva ancora capito che quell’elettrodomestico lì era il balcone dei beniti futuri. (consigliato da Marina) 

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In un paesino di provincia degli anni cinquanta, la vita scorre tranquilla. Lupetto ed i suoi amici più cari: Selene ( che diventerà la sua fidanzata), Gancio, Osso e altri compagni di scuola si divertivano ad andare al fiume a pescare e a tuffarcisi.

Lupetto un giorno incontra un uomo singolare che lui chiama “un Dio” che gli regala un “orobilogio”, un orologio speciale che lo porta avanti nel tempo e gli fa vedere in anticipo cosa accadrà in futuro.

Figlio di un semplice falegname, orfano di madre, si ritrova a vivere in un periodo di profondi cambiamenti per l’Italia come paese, Italia come popolo.
La storia comincia negli anni cinquanta, con i racconti dei paesani sulla guerra, i partigiani e si protrae toccando i punti più importanti: il femminismo, le lotte sociali e politiche, il sessantotto, la libertà sessuale, la droga, le occupazioni, le manifestazioni, ma con la grande incognita del futuro.

Se si vuole sapere come un ragazzino dell’epoca ha vissuto in quegli anni pazzeschi, questo potrebbe essere il libro giusto.

Un libro che all’inizio ho fatto fatica ad inquadrare, ma che riga dopo riga, pagina dopo pagina, mi ha conquistata.
Un libro surreale ma che racconta uno spaccato del nostro paese con gli occhi di un bambino delle elementari che piano piano, passo dopo passo lotta per diventare uomo, non scordandosi le sue origini.

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Un uomo colto dalle mille risorse, un uomo che ama la lettura, la musica, classica. Lui è un giornalista, è solo, non si è mai sposato, non ha mai avuto figli, un uomo che non ha mai amato.
Nella sua vita ha avuto tante, tante donne, ha frequentato tutti i bordelli della sua città, è stato con cosi tante donne che teneva un registro con nomi e tipo di prestazioni.

All’alba dei suoi novant’anni decide di voler festeggiare il suo compleanno con una ragazza che deve avere una caratteristica specifica: deve essere vergine!
Nel suo novantesimo anno d’età riesce a scoprire un sentimento nuovo che lo spiazza, che lo prende alla sprovvista: l’amore! Un amore profondo, un amore nel vero termine del sentimento puro non nella sua fisicità.

Quale donna non vorrebbe essere amata, ed essere osservata durante la notte, nell’intimità più profonda, assaporando ogni più piccolo respiro.

Non fatevi ingannare dal titolo, non escludetelo dalla vostra vita. Leggetelo liberi da ogni pregiudizio, liberi dai preconcetti che il titolo vi potrebbe creare, liberi da ogni pensiero e solo allora riuscirete a catturarne la vera poesia e il sentimento per eccellenza: l’amore!!

 

Piacere a un uomo non è tutto

 

Ma va bene così, tanto essere capaci di amare davvero, sono solo le

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donne

Immaginazione non significa menzogna

 

Un incubo che non ha fine diventa la tua realtà, con cui devi fare i conti. La tua vita che volge al termine era solo un sogno con cui non devi più fare i conti

 

L’amore, amore mio, è una somma di piccoli atti che raccontano una storia precaria

 

Il paradiso è adorare per l’eternità due cretini che rendono la vita un’inferno

 

La mattina in

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cui ho compiuto 10 anni, ho fatto un piccolo conto. Il giorno prima avevo 9 anni, quella mattina 10, ero passato da una a due cifre. E sai cosa mi sono detto? che non avevo la minima possibilità a passare a tre cifre e questo mi ha stroncato il morale per il resto della vita

 

Morire significa seppellire tutti in una sola volta

 

Fino a che punto il bambino è soggetto all’infanzia?

 

Quando non ci sono più soluzioni, rimane la vendetta. Vecchia storia che avvelena la storia e che, al giorno d’oggi, dovrebbe turbare più di un sonno

 

Gli amici credono di lottare in nome del sentimento tradito, ma è la loro innocenza che difendono, non la loro amicizia. E la passione dell’innocenza scatena le guerre più cruente

 

Fare la vita è un mestiere mio caro ometto, una cosa che si impara e che si padroneggia! Puro teatro

 

Come si esiste poco senza infanzia

… il mondo reale e il mondo del romanzo non si distinguono più e si sa che è quest’altra vita la vera vita si un libro, quando diventa parte indistruttibile della memoria umana, e continua a crescere e a ramificarsi nella coscienza dei suoi lettori che gli diventano intimi, sino a confondersi.

 

E poi cos’è la mafia? Una voce anche la mafia: che ci sia ciascuno lo dice, dove sia nessuno lo sa… Voce, voce che vaga e rintrona le teste deboli, lasciatemelo dire

 

La verità è nel fondo di un pozzo: lei guarda in un pozzo e vede il sole o la luna; ma se si butta giù non c’è più né sole ne luna, c’è la verità 

 

Incredibile è anche l’Italia: e bisogna andare in sicilia per constatare quanto è incredibile l’Italia

Guardi, non è una bellezza la mia bandiera italiana? se qualcuno me la tocca, gli sparo nel sedere col fucile da caccia. Eh sebbene la mia italia non sia un’italia ideale, un’italia che non esiste, che forse è esistita soltanto nel risorgimento, guai se il mio orgoglio patriottico viene ferito

 

A qualsiasi razza o religione o credo politico appartengano, gli esseri umani sono capaci di tutto. La perfidia scorre nelle loro vene come il sangue, la crudeltà appartiene alla loro natura

 

Quanto olio di ricino dovremo farci ficcare in gola prima di realizzare che l’Eurabia, pardon l’Unione Europea è l’Europa del 1938?!

 

Ormai destra e sinistra sono i due volti della medesima faccia

 

Vede, per me la parola politica non è una parolaccia. E’ una parola santa. Un nobile impegno, un dovere. Non uno strumento per far carriera, per assicurarsi privilegi immeritati, per compiacere la propria vanità o brama di potere

 

Vi sono tanti modi per fare la politica vista come nobile impegno, dovere. Io la faccio scrivendo

 

L’ignoranza è una caratteristica molto diffusa tra i nostri politici, si sa

 

La nostra è un’epoca priva di leadership, si sa

 

L’Unione Europea è solo il club finanziario che dico io. Un club voluto dagli eterni padroni di questo continente cioè dalla Francia e dalla Germania

 

La vera rivoluzione è la metamorfosi del baco che senza far male a nessuno diventa una farfalla. Una bellissima farfalla e vola

 

La vecchiaia è una bellissima età. L’età d’oro della vita. Non tanto perché l’alternativa è morire senza conoscere il lusso di quel privilegio, quanto perché è la stagione della libertà

 

Anna Magnani mi disse tanti anni fa: “Oriana mia! Non è giusto morire, visto che siamo nati!”

 

Sono troppo convinta che la vita sia bella anche quando è brutta, che nascere sia il miracolo dei miracoli, vivere il regalo dei regali

 

Pur conoscendola bene, la morte io non la capisco. Capisco soltanto che fa parte della vita e come senza lo spreco che io chiamo morte non sarebbe vita