Le parole non servono a niente, fanno litigare il più delle volte.

Il diavolo sta nei dettagli, avevo sentito dire, e quella frasse gli era proprio piaciuta.

Lo sapeva anche lei che andava così, che le donne si fanno ammazzare dai mariti e nessuno dice niente! Perché è vero che siamo in Italia, ma è un paese di merda.

La legge non era una motivazione sufficiente, un decreto del governo non ha senso se la realtà è un’altra.

Non basta fare un buco in una rete e infilarci dentro la testa per avere una vita diversa.

I luoghi ti impastano. I luoghi ti diventano estranei.

Quando qualcosa si rompe è per sempre.

Il futuro non è un tempo, è un egoismo.

Il tempo è una cosa tremenda, aveva ragione Francesca.

Sì, lo so, sono in ritardo anche su questo! Sono sempre in ritardo!! E vabbè che ci posso fare?? nulla :-)

Una buona opera prima! Ora capisco il perché di tanto clamore. Mi è sembrato scritto bene, è una storia bella, è una storia di vita! Di tutti noi, della nostra Italia.

Ambientata a Piombino, nel quartiere popolare, e il tutto gira intorno all’azienda Lucchini. Azzarderei a dire che la protagonista è lei e non Anna e Francesca; due ragazze di tredici anni, che sono cresciute insieme, che fatto tutto insieme con le loro famiglie sgangherate. Con tutto ciò che importa la loro età: le prime pulsioni, il corpo che cambia, non più bambino ma nemmeno adulto, con la voglia di scoprire e di scoprirsi, di essere guardate ammirate.

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