L’espressione indiana.. lasciare il corpo.

Perché secondo me la ricchezza dell’umanità sta nella sua diversità.

Se non arrivi a piedi dove vuoi andare, non vedrai quello che vuoi trovare.

Mi piace la primitività dell’uomo, il suo rapporto con la natura, perché l’uomo che è vicino alla natura è un vero uomo.

Io mi domando se l’illuminazione non sia proprio l’arrivare a guardare il mondo così com’è e vederlo perfetto.

La morte è paura di perdere tutto quello che hai.

 

Alzi la mano chi vorrebbe sedersi e sentirsi raccontare la vita che ha vissuto il proprio padre??!! Io si! anche perché il mio ha vissuto il ’68 e tante altre manifestazioni che io ho letto sui libri o sentito parlare..

In questo toccante libro Tiziano Terzani, al termine della sua malattia, decide di raccontare la sua vita al figlio Folco, in una lunga intervista, che è diventata un libro, ed infine un film.

Sarò sincera, ho letto solo questo libro dei Terzani e mi si è aperto un mondo, una figura giornalistica non indefferente; sicuramente leggerò altri suoi libri perché mi affascina la sua vita.

Andiamo per ordine però.. Terzani è nato nel 1938 e penso che poche persone al mondo possano dire io ho vissuto appieno la mia vita, lui l’ha potuto dire. Questa intervista, è una specie di testamento, dove racconta il perché di certi suoi comportamenti con la famiglia, e racconta al meglio alcuni momenti chiave della storia: la guerra in Vietnam, o la caduta dell’impero sovietico.

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